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2 agosto 2007
Rapporto Inail 2006: crescono gli infortuni e le morti bianche dei lavoratori stranieri.
Nel corso del 2006 sono diminuiti gli infortuni sul lavoro ed aumentate le morti bianche e gli infortuni intercorsi nel tragitto casa-lavoro. In controtendenza i lavoratori stranieri, la cui incidenza sul totale degli infortuni è cresciuta passando dall’11,9% del 2005 al 12,5%. Sono i dati diffusi ieri dall’Inail e contenuti nel Rapporto annuale 2006.
Complessivamente, gli infortuni diminuiscono dell’1,3% rispetto all’anno precedente mentre crescono del 4% le denunce a seguito di incidente dei cittadini non comunitari che, solo l’ultimo anno, sono state 116 mila. Un incremento negli infortuni che, spiegano all’Inail, è da attribuirsi al crescente numero di assicurati stranieri ed alle tipologie di occupazione.
Gli infortuni degli extracomunitari si concentrano nelle attività notoriamente più rischiose: costruzioni, industria dei metalli, trasporti e ristorazione che raccolgono il 39% del complesso delle denunce e il 55% dei casi mortali. In particolare, al primo posto si collocano le costruzioni con ben 19 mila denunce nel 2006 e 47 casi mortali. Significativo per l'Inail anche il dato del Personale addetto ai servizi domestici: nel 2006 sono stati 1.596 gli infortuni occorsi ad extracomunitari, pari al 58% del complesso riferito a tutti i lavoratori che operano nel settore; mentre nella lavorazione delle pelli e del cuoio un quarto degli infortuni coinvolgono lavoratori extracomunitari
Leggero aumento anche nelle morti bianche che hanno riguardato cittadini stranieri: 150 casi nel 2006 contro i 141 dell’anno precedente.
(Al. Col.)
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