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31 agosto 2007
Indagine di Eurobarometro: gli europei desiderano maggiore collaborazione con gli stati vicini per contrastare la criminalità e prevenire l’immigrazione clandestina.
Secondo Eurobarometro gli europei sono favorevoli ad una più stretta collaborazione con i paesi vicini soprattutto per le politiche economiche e per l’immigrazione.
Un sondaggio pubblicato ieri da Eurobarometro conferma che una maggioranza significativa dell'opinione pubblica nell'UE approva l'impegno volto a intensificare la cooperazione tra l'Unione e i paesi vicini. In massima parte i partecipanti al sondaggio ritengono importante collaborare con i paesi vicini nel campo della lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo, dello sviluppo economico, dell'immigrazione, della democrazia, dell'istruzione e della formazione. La maggior parte degli europei ritiene che l'aiuto dell'UE ai paesi vicini possa contribuire a diffondere la pace e la democrazia oltre le frontiere dell'Unione e, circa la metà, pensa che i paesi vicini siano effettivamente disposti a cooperare con l'UE per attuare riforme interne.
Eurobarometro è lo strumento di cui si è dotata la Commissione Europea per realizzare sondaggi mirati a conoscere e comprendere gli atteggiamenti dei cittadini europei.
Il commissario responsabile per le relazioni esterne e la politica europea di vicinato (PEV), Benita Ferrero-Waldner, ha dichiarato: "Questo sondaggio conferma che tra gli europei crescono sempre più l'interesse per la politica europea di vicinato e la consapevolezza dei vantaggi apportati dall'instaurazione di rapporti più stretti con i paesi coi quali condividiamo frontiere terrestri o marittime. Intensificare la cooperazione, nella lotta contro la criminalità, non meno che in campo commerciale o energetico, o ancora in materia di immigrazione, significa ottenere vantaggi tangibili per noi stessi e per i nostri vicini".
Dalle oltre 27 mila interviste effettuate tra maggio e giugno scorsi è emerso che un’ampia maggioranza ritiene importante, o molto importante, cooperare con i paesi vicini nei seguenti settori: lotta contro la criminalità organizzata o contro il terrorismo (89%); ambiente ed energia (86%); sviluppo economico (85%); democrazia (82%); istruzione e formazione (81%); immigrazione (71%).
Il 73% degli intervistati ritiene inoltre che l'Unione possa contribuire a promuovere la democrazia nei paesi vicini; il 67% reputa che aiutando questi paesi diminuisca il rischio di guerre e conflitti in Europa; il 62% è del parere che una stretta collaborazione possa ridurre l'immigrazione illegale.
(Alberto Colaiacomo)
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