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Genitori naturali extracomunitari irregolari di minori Ue: hanno diritto alla carta di soggiorno?

Il caso.
Un cittadino moldavo convive con una cittadina romena in Italia da circa due anni. Dalla relazione è nato un figlio che possiede la cittadinanza di entrambi i genitori.
La madre del minore svolge una regolare attività lavorativa ed ha ottenuto dall’anagrafe l’attestazione del diritto al soggiorno che si estende anche al minore cittadino comunitario.
Il padre, invece, è clandestino e vorrebbe regolarizzare la sua posizione in Italia in quanto genitore naturale di un minore europeo.
Gli interessati hanno trasmesso il quesito alla Redazione di ImmigrazioneOggi che ha ricevuto altre segnalazioni analoghe.

Le norme applicabili.
Trattandosi di un caso che riguarda un rapporto di convivenza e di filiazione tra cittadino extracomunitario e cittadini dell’Unione europea è naturale pensare di applicare le disposizioni del decreto legislativo n. 30 del 2007 che ImmigrazioneOggi ha trattato nell’edizione speciale n. 11.
Però, così non è ad una prima lettura del decreto in quanto la norma che prevede la possibilità di concedere una carta di soggiorno al cittadino extracomunitario convivente con il cittadino comunitario potrà essere applicata solo quando (e se) il Parlamento italiano avrà approvato la legge sulla convivenza (DICO). Prima di quel momento questa possibilità non esiste.
Non sembrerebbe neppure possibile concedere una carta di soggiorno al cittadino moldavo in quanto padre naturale del minore romeno. Infatti il decreto legislativo riconosce il diritto di soggiorno al genitore del cittadino europeo solo se è a suo carico, circostanza che ovviamente non può sussistere nel caso in esame.

Non ci sono altre possibilità?
A nostro parere, una prima risposta positiva può essere fornita dal testo unico dell’immigrazione (decreto legislativo n. 286 del 1998) che si applica anche ai cittadini comunitari se più favorevole.
In particolare l’articolo 29, comma 5, stabilisce che è consentito l’ingresso in Italia al genitore naturale del minore regolarmente soggiornante con le uniche condizioni che non sia persona inammissibile per motivi di sicurezza e che dimostri, entro un anno dall’ingresso, la disponibilità di una abitazione e di un reddito. In questo caso, però, il genitore naturale cittadino moldavo dovrà allontanarsi dall’Italia e richiedere un visto d’ingresso per ricongiungimento presso il Consolato italiano in Romania visto che nella Repubblica di Moldova non esiste una rappresentanza italiana.
Una seconda possibilità è offerta dalla Corte di Giustizia delle Comunità europee che nella sentenza 19 ottobre 2004, nel procedimento C-200/02 contro la Gran Bretagna ha risolto positivamente un caso simile. La Corte ha infatti stabilito che se il cittadino comunitario minorenne in tenera età è coperto da un’adeguata assicurazione malattia ed è a carico del genitore extracomunitario, le cui risorse siano sufficienti affinché il primo non divenga un onere per le finanze pubbliche dello Stato membro ospitante, egli ha un diritto di soggiorno che si estende anche al genitore che ha effettivamente la custodia di tale cittadino.
Nel nostro caso, però, il genitore moldavo che deve dimostrare di provvedere al mantenimento del figlio difficilmente potrà fornire la prova della sua capacità economica in quanto è clandestino, salvo – circostanza del tutto improbabile – trattarsi di titolare di rendite non da lavoro.
In conclusione il padre moldavo del minore romeno potrà o rivolgersi all’ambasciata italiana per ottenere un visto d’ingresso ai sensi dell’art. 29, comma 5, del testo unico immigrazione, oppure potrà richiedere direttamente il rilascio di una carta di soggiorno alla questura dimostrando non solo la paternità ma anche l’effettività del rapporto e la circostanza di provvedere al mantenimento del minore stesso.
(M.M.)


Una settimana di festeggiamenti per il capodanno del Bengala.

Boishakhi Mela - Capodanno del Bengala 1414
dal 22 al 29 Aprile 2007
Parco di Centocelle
Via Casilina 704, Roma

Organizzato in collaborazione con la Regione Lazio, Assessorato alle Politiche Sociali, Provincia e Comune di Roma, Ass. Bangladesh in Italia, India e Pakistan, il Boishakhi Mela, giunto quest’anno alla sua VII edizione, è un festival che da tradizione della cultura immigrata del Bengala si è affermato come il più grande evento sud-asiatico in Italia richiamando a Roma non solo la popolazione immigrata del Bangladesh, dell’India, del Pakistan, del Nepal e dello Sri Lanka ma destando la curiosità di migliaia di cittadini italiani, raggiungendo un’utenza di circa 20.000 persone.
I festeggiamenti, iniziati domenica 22 aprile, si terranno fino al 29 Aprile 2007 presso il Parco di Centocelle a Roma e includeranno un vasto programma comprendente concerti di musicisti bengalesi e indiani di fama internazionale, danze, spettacoli teatrali, mostre fotografiche e un bazar di 50 stand di artigianato e di cucina tradizionale del Bengala.
Ingresso libero.

Segreteria Organizzativa e Ufficio Stampa dell’evento:
Associazione Dhuumcatu Onlus
Via Nino Bixio, 12 - 00185 Roma
Tel. 06 44361830 - 329 1695104 - 333 2404518 - 339 8127020
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