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24 aprile 2007

* Festa ebraica, Yom Ha-Hazmaut. Giorno dell’Indipendenza. Si ricorda la proclamazione dello Stato d’Israele indipendente il 14 maggio 1948 dopo 2000 anni di esilio
- Festa armena apostolica, Commemorazione dei martiri del genocidio del popolo armeno del 1915
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice)

mercoledì, 25 aprile
- Festa della Liberazione in Italia e Portogallo *

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Consiglio dei Ministri del 24 aprile: al via la riforma del testo unico immigrazione.

Nella riunione di oggi il Consiglio dei Ministri approverà il disegno di legge Amato/Ferrero che riforma il testo unico dell’immigrazione. Tra i punti più importanti della proposta:
- la revisione del meccanismo di determinazione dei flussi d’ingresso;
- - l’istituzione di liste organizzate di lavoratori all’estero;
la reintroduzione dello sponsor;
- la semplificazione delle procedure per il rilascio dei visti, dei permessi di soggiorno e la collaborazione con gli enti locali;
- l’abolizione del contratto di soggiorno;
- l’estensione della validità dei permessi di soggiorno;
- la partecipazione degli stranieri alla vita politica locale;
- la previsione di nuovi strumenti per l’esecuzione dell’espulsione ed il “superamento” dei cpt;
- nuove misure per l’inserimento civile e sociale dei minori;
- facilitazioni per il riconoscimento dei titoli professionali conseguiti all’estero;
ecc.
Si tratta del primo passo al quale seguirà il dibattito parlamentare, l’approvazione della legge delega e poi il definitivo provvedimento delegato del Governo.
Una procedura questa che richiederà molti mesi prima che la riforma sia pienamente operativa.
(Red)


La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione.

Nella giornata di ieri il Ministro dell’interno Giuliano Amato ha presentato la Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione.
Il documento è stato elaborato da un Comitato scientifico composto da: Professoressa Roberta Aluffi Beck Peccoz (Università di Torino), Professor Carlo Cardia, con funzioni di coordinatore (Università Roma Tre), On.le Professor Khaled Fouad Allam (Università di Trieste), Professor Adnane Mokrani (Università Gregoriana di Roma), Professor Francesco Zannini (Pontificio Istituto di studi arabi ed islamistica di Roma). Hanno partecipato ai lavori del Comitato scientifico il Prefetto Franco Testa ed il Vice Prefetto Maria Patrizia Paba.
L’obiettivo della Carta è quello di enucleare i valori e i principi validi per tutti coloro che desiderano risiedere stabilmente in Italia, di qualsiasi gruppo o comunità facciano parte, di natura culturale, etnica o religiosa.
Il Comitato scientifico ha svolto ampie consultazioni incontrando associazioni ed organizzazioni del mondo dell’immigrazione e religiose, sociali, sindacali e del volontariato, i componenti della Consulta per l’Islam italiano e della Consulta giovanile per le questioni relative al pluralismo culturale e religioso, esperti ed esponenti delle Istituzioni.
La Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione, ancorata strettamente alla Costituzione italiana e alle Carte europee e internazionali sui diritti umani, ha un carattere essenzialmente programmatico per l’azione del Ministero dell’Interno e intende rappresentare uno strumento utile per i soggetti dell’immigrazione, per le comunità religiose, per i cittadini italiani, soprattutto i giovani, per diffondere una migliore conoscenza dei problemi dell’immigrazione e della libertà religiosa.
Il Ministro dell’Interno ha nominato un nuovo Consiglio scientifico, con il compito di studiare e proporre le più opportune iniziative per la conoscenza e la diffusione della Carta di valori, nonché i successivi interventi e le iniziative più adeguate per l’armonica convivenza delle comunità dell’immigrazione e religiose nella società italiana. Il Consiglio scientifico ha la medesima composizione del Comitato incaricato di elaborare la Carta dei valori.
(Fonte: Ministero dell’interno)


Rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari a chi rinuncerà ai giudizi pendenti avverso il diniego del riconoscimento dello status di rifugiato.

La Commissione Nazionale per il diritto di asilo – Sezione Stralcio ha diffuso presso le Associazioni interessate un comunicato del 20 aprile 2007 sulla possibilità per quanti sono in attesa ormai da anni del riconoscimento dello status di rifugiato, di poter definire e regolarizzare la propria posizione ottenendo un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ciò in cambio della rinuncia agli atti dei procedimenti pendenti avverso il diniego del riconoscimento emesso dalla ex Commissione Centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato secondo la procedura in vigore precedentemente al 21 aprile 2005.
In quella data, infatti, è entrato in vigore il DPR 16 settembre 2004 n. 303 che ha velocizzato e snellito la procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Per la conclusione dell’esame delle istanze presentate secondo la vecchia procedura ed ancora pendenti di fronte alla ex Commissione Centrale – trasformata in Commissione Nazionale per il diritto di asilo dalla legge 28 febbraio 1990 n. 39 – era stata formata una “sezione stralcio” in seno alla stessa Commissione Nazionale. Sennonché, alla data odierna, la Sezione Stralcio non è ancora riuscita a smaltire l’esame delle oltre 1300 controversie giudiziarie instauratesi a seguito dei dinieghi di riconoscimento dello status emessi dalla ex Commissione Centrale.

Per porre definitivamente termine a questa situazione, la Sezione Stralcio della Commissione Nazionale, d’intesa con il Capo Dipartimento delle Libertà Civili e per l’Immigrazione, hanno deciso di proporre agli interessati in un certo senso di “conciliare” la controversia attraverso il rilascio di un permesso per motivi umanitari previa rinuncia agli atti del giudizio.

Le Associazioni interessate sono state pertanto pregate di diffondere presso i soggetti destinatari di provvedimenti di diniego dello status emessi dalla ex Commissione Centrale e dalla Sezione Stralcio il modulo allegato alla suddetta comunicazione con il quale gli interessati potranno presentare istanza di riconoscimento della protezione umanitaria e contemporaneamente intenzione di rinuncia agli atti del procedimento giudiziario pendente. Tale istanza dovrà essere inviata tramite fax alla Sezione Stralcio della Commissione Nazionale, la quale comunicherà una copia dell’eventuale provvedimento di accoglimento della istanza all’interessato presso il suo domicilio eletto nonché alla questura territorialmente competente che provvederà a rilasciare un permesso di soggiorno per motivi umanitari.
A quel punto il richiedente comunicherà al Giudice Istruttore l’avvenuto riconoscimento della protezione umanitaria e presenterà rinuncia agli atti del procedimento pendente. Il Giudice dichiarerà infine con sentenza la cessazione della materia del contendere dandone comunicazione alla Commissione Nazionale – Sezione Stralcio.
(Federica Iannacone)




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