News ed eventi

Archivio

Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007

26 aprile 2007

* Festa nazionale in Tanzania *

----------------------

Più trasparenza nei CPTA: i prefetti potranno autorizzare l’accesso di sindaci, presidenti di provincia e regione, associazioni e giornalisti.

Il Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, ha disposto la soppressione dei Centri di permanenza temporanea ed assistenza di Brindisi, Crotone e Ragusa e ha avviato un approfondito studio sulle altre strutture, in vista di ulteriori, eventuali, soppressioni o della riqualificazione, anche in funzione di una diversa missione istituzionale. Tale studio terrà conto delle esigenze che emergeranno dal territorio, attraverso un’attenta valutazione dei Prefetti e dei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e della posizione espressa dai rappresentanti degli Enti territoriali. Una particolare attenzione sarà dedicata alle strutture di Torino, Bologna, Modena e Gradisca d’Isonzo (Gorizia).
Le strutture dei Centri di identificazione (CID) saranno rivisitate e le misure di sicurezza in esse adottate saranno ricondotte ad una doverosa proporzionalità, in relazione alle finalità dei Centri medesimi.
Il Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, inoltre, promuoverà progetti di riqualificazione dei Centri di accoglienza (CDA) finalizzati al miglioramento degli standards di ospitalità attualmente previsti, con particolare attenzione al rispetto dei diritti e della dignità delle persone e garantendo, altresì,  l´unità dei nuclei familiari.
Con una seconda direttiva il ministro ha inoltre invitato i Prefetti ad assumere nuovi criteri per l’accesso ai Centri, garantendo la più ampia trasparenza e conoscenza dell´attività e dei servizi resi agli ospiti.
Sarà consentito l’accesso in tutti i Centri di accoglienza, identificazione e permanenza temporanea ai rappresentanti delle organizzazioni umanitarie internazionali e nazionali, come l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e la Croce Rossa Italiana. Saranno anche accolte le richieste di accesso provenienti da Sindaci, Presidenti di Provincia e Presidenti di Giunta e di Consiglio Regionale. I soggetti del privato sociale, in relazione alle proprie finalità, saranno ammessi a svolgere specifiche attività di assistenza sulla base di convenzioni con gli enti locali o con i Prefetti.
I giornalisti, con i fotocineoperatori che li accompagnano, potranno accedere ai Centri sulla base di un’autorizzazione che sarà rilasciata dai Prefetti, sentiti gli enti gestori delle strutture interessate. Nel determinare le modalità e i tempi delle visite, si dovrà tener conto delle esigenze di tutela della privacy di coloro che sono ospitati nei Centri e della necessità di non creare intralcio alle attività svolte all’interno delle strutture.
(Fonte: Ministero dell’Interno)


Prato. Siglato il protocollo d’intesa per l’accoglienza degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale.

Pari opportunità nell’accesso all’istruzione e nella prosecuzione degli studi, accoglienza, inclusione sociale e confronto fra culture, promozione di valori e diritti fondamentali per i cittadini, adeguamento delle politiche per la scuola e per l’immigrazione alla realtà complessa ed originale costituita dalla presenza sempre più diffusa di alunni stranieri nelle scuole della Provincia di Prato. Questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa che la Regione Toscana, l’Ufficio scolastico regionale e provinciale, la Provincia di Prato, tutti i Comuni della Provincia e tutti gli istituti scolastici, dalle elementari alle superiori, hanno firmato nel Palazzo della Provincia di Prato. È un’intesa che servirà a definire concretamente i modi di applicazione del progetto realizzato dalla Provincia per l’accoglienza degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale.
“Si tratta di un percorso che la Regione ha sostenuto fin dalll’inizio - commenta l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori, che ha firmato per la Regione il protocollo - perché in sintonia con le iniziative per la coesione sociale la piena realizzazione della libertà individuale di tutti i cittadini, nonché con le iniziative finalizzate a rendere effettivo il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, quale fondamento necessario per il diritto allo studio”.
La realtà pratese è da tempo oggetto di attenzione da parte della Regione. E non potrebbe essere altrimenti perché, nella sola Prato, la percentuale di studenti stranieri, che nell’anno scolastico 1999-2000 si attestava sul 5%, è oggi attorno al 13% e sembra destinata a crescere ancora. E’ evidente che questo afflusso massiccio di alunni che, in particolare nel caso dei cinesi, sono portatori di una lingua, di cultura e tradizioni molto diverse dalle nostre, implica da parte della comunità scolastica e dalla società in generale, iniziative volte all’accoglienza, alla diffusione di valori di tolleranza e l’organizzazione di attività per l’alfabetizzazione e l’integrazione delle famiglie.
L’assessore Salvadori ha quindi annunciato che, per favorire un miglior inserimento dei cittadini stranieri e per realizzare una società coesa e solidale si sta lavorando a una nuova legge regionale sui migranti.
Ma la crescente presenza di alunni stranieri (in Toscana sono circa 34 mila, il 7,3% del totale degli studenti) è anche al centro delle iniziative previste dal Piano generale di indirizzo per istruzione, formazione e lavoro. “In particolare - afferma l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini - è partito in via sperimentale nelle province di Firenze, Livorno Arezzo e Pistoia un progetto finalizzato a offrire a tutti pari opportunità nell’accesso all’istruzione e il miglioramento dei pecorsi scolastici. Il progetto non punta solo sulla scuola ma anche sul coinvolgimento delle famiglie. Ritardo e abbandoni sono infatti all’ordine del giorno per i ragazzi stranieri che hanno un tasso di ritardo negli studi 25 volte più alto rispetto ai compagni italiani”.
(Fonte: Comunicato stampa Regione Toscana)


Al via campagna di sensibilizzazione sui rifugiati “Tu avresti fatto lo stesso”.

Conferenza stampa di lancio
2 maggio 2007 - ore 11.30
c/o ANCI, via dei Prefetti, 46 - 00186 Roma

“Sono scappato/a da guerre, crimini e ingiustizie. Ora sono un/a rifugiato/a”.
Tu avresti fatto lo stesso.
I rifugiati e i richiedenti asilo che vivono in Italia hanno i tuoi stessi diritti. Non ignorarli.
È lo slogan della campagna di sensibilizzazione sui rifugiati e i richiedenti asilo che il progetto Meta lancia dal mese di maggio 2007 sul trasporto pubblico urbano di 40 città italiane, fra le quali Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bologna, Bari e Palermo.
Il termine della campagna culminerà con le celebrazioni per la Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno 2007.
Il Progetto Meta attua l’obiettivo dell’Azione 3 dell’Iniziativa Comunitaria EQUAL espressamente dedicata ad attività di comunicazione, mainstreaming, diffusione di informazioni, scambio di buone prassi. Obiettivo specifico di Meta è quello di contribuire al miglioramento della comunicazione sociale attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’asilo.
Meta è composto dai 6 progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo sul tema dei richiedenti asilo: Agorà – Agenzia Orientamento richiedenti asilo; Coopera - Processi di cooperazione per l’integrazione dei richiedenti asilo; Inclusion Refugees Network; Integra 2004 - Integrazione sociale dei richiedenti asilo; IntegRARsi – Reti locali per l’integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati; Orizzonti.
IntegRARsi, di cui ANCI è soggetto referente, è il progetto capofila di Meta con il ruolo di coordinarne attività ed obiettivi.
Interverranno: Fabio Sturani, Sindaco di Ancona, Vice-Presidente e Delegato ANCI per l’immigrazione; Lucia Scarpitti, Dirigente Div. IV Politiche per l’Orientamento e la Formazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; Raffaela Milano, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma; Daniela Di Capua, Capo-Progetto IntegRARsi.





Home
Servizio consulenza
Oblò
Risorse istituzionali e utilità
   
Perché ImmigrazioneOggi
Newsletter
Redazione
    © 2006-2007, Studio Immigrazione s.a.s.