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6 dicembre 2007
Prodi-Zapatero: sull’immigrazione pieno accordo.
Nel vertice di Napoli i due leader si impegnano, con la Francia, a rafforzare il dialogo con la sponda sud del Mediterraneo. Prodi: “decreto sicurezza non ha dimensioni catastrofiche”.
Nel vertice italo-spagnolo che si è svolto ieri a Napoli, l’immigrazione è stato uno dei temi al centro della discussione insieme alla politica dell’Ue in Medioriente, l’economia, gli accordi tra i due Paesi, l’energia ed i trasporti.
Durante l’incontro con i giornalisti al termine del vertice, Romano Prodi e José Luis Zapatero hanno esplicitamente affermato che “una parte del dialogo è stato dedicato all'immigrazione e a come rafforzare il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo”.
In proposito, Prodi - nel chiarire che l'Unione Mediterranea proposta dal presidente francese Nicolas Sarkozy e appoggiata da Italia e Spagna “non vuole sostituire il processo di Barcellona, al quale noi non voltiamo le spalle, ma ne mostra i limiti” - ha ribadito l'impegno a sviluppare con Francia e Spagna “iniziative mirate e concrete” in tal senso.
Quanto all'immigrazione, il Presidente del Consiglio è tornato a difendere il decreto sicurezza del governo, “un provvedimento che non ha le dimensioni catastrofiche che erano state descritte da certa stampa nazionale e internazionale, ma che corrisponde alla necessità di intervenire in casi del tutto particolari e con le garanzie della magistratura”.
Prodi ha poi assicurato che il decreto non influirà sull’immigrazione negli altri Paesi, causando trasferimenti forzati. Affermazione confermata da Zapatero, secondo il quale “nulla ci fa sospettare che il decreto relativo a certe persone, dopo le polemiche e la grave situazione per la sicurezza che si è creata in Italia, abbiano potuto far aumentare il numero degli immigrati rumeni in Spagna”.
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