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10 dicembre 2007
Flussi 2007: al Viminale pronto il piano “Disaster Recovery” per scongiurare problemi informatici.
Due i centri di ricezione delle domande a Roma e Vicenza, con una potenza di 800mila connessioni. Il prefetto Morcone assicura “spiegata la massima potenza prevista, come per lo spoglio elettorale”.
Al Viminale si pensa ad ogni evenienza e, per le 8.00 del 15 dicembre l’ora fatidica per l’inoltro delle domande, si stanno predisponendo importanti misure di sicurezza contro rischi di blackout e intromissioni di hackers.
In un’intervista rilasciata ieri al Corriere della Sera, il prefetto Mario Morcone, direttore del Servizio Immigrazione del Viminale, ha illustrato le misure di sicurezza.
In particolare, i tecnici hanno predisposto Disaster Recovery, un sistema alternativo che entrerà in funzione in caso ci fossero problemi alle 16 macchine abilitate alla ricezione delle domande. Una sorta di “muletto” pronto a subentrare all’originale qualora questo sia fuori uso.
Si susseguono in questi giorni simulazioni e si analizzano le criticità: le due postazioni di Roma e Vicenza, centrali di ricezione delle domande, hanno dimostrato di poter sostenere 800mila connessioni simultanee.
“Abbiamo deciso di impostare il sistema con la massima potenza prevista, come durante lo spoglio elettorale” ha dichiarato Mario Morcone. “Ma siamo consapevoli che, come sempre avviene quando c’è un’innovazione, può esserci qualche disguido. Tutte le alternative possibili sono a disposizione e dunque siamo fiduciosi, certi di poter confidare pure nella pazienza dei cittadini se tutto non dovesse andare per il meglio”.
Il prefetto Morcone ha poi sottolineato che, qualora si verificassero problemi di collegamento, “sul sito del Viminale verranno immediatamente inseriti l’avviso di blocco e le istruzioni per la ripresa della trasmissione”.
(Al. Col.)
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