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10 dicembre 2007
Nei prossimi due anni 250 stranieri assunti alle Poste.
L’obiettivo è quello di consolidare il primato sulla clientela immigrata rispetto agli altri istituti di credito.
Le Poste lo chiamano «personale multilingua»: 500 nuovi dipendenti part-time da mettere agli sportelli per assistere gli immigrati. Metà dei posti sono riservati a stranieri residenti in Italia da almeno tre anni.
I nuovi contratti saranno firmati nell'arco di due anni, 200 entro il 2008 e altri 300 l'anno dopo; le prime assunzioni forse già entro questo dicembre attraverso un'agenzia del lavoro esterna ancora da individuare. L'obiettivo è quello di tenersi stretto un tipo di clienti in continua crescita e che cominciano a frequentare gli uffici postali appena mettono piede in Italia, perché gli immigrati sbrigano lì le prime pratiche per i permessi di soggiorno. Oggi, informa l'azienda, una grossa fetta di stranieri usa le poste per gestire i risparmi e mandare denaro ai familiari rimasti nel Paese d'origine; il 15 per cento della popolazione immigrata ha un conto Bancoposta e il 3 per cento ha sottoscritto un prestito con l'ente. “Da anni sono nostri clienti importanti - ha dichiarato l'amministratore delegato Sarmi - utilizzano le caselle postali e i conti correnti, e sono stati i primi a capire l'importanza delle carte prepagate che utilizzano per effettuare trasferimenti di denaro nel loro Paese. Vogliamo accoglierli sempre meglio”.
Così, le Poste hanno deciso di dotare di personale poliglotta gli sportelli funzionanti nelle zone dove la presenza di stranieri è più massiccia. Le modalità precise non sono state ancora fissate, si conoscono unicamente i criteri di base. I neoassunti dovranno avere meno di 35 anni e possedere un diploma di scuola superiore (punteggio di almeno 70/100) o equivalente per gli stranieri, e soprattutto conoscere almeno due lingue, non solo quelle europee (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo) ma soprattutto quelle parlate dalle etnie prevalenti nella zona dell'ufficio postale dove saranno destinati: arabo, romeno, albanese, filippino, polacco.
(Fonte: www.ilgiornale.it)
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