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12 dicembre 2007
Ne L’ultima spiaggia si ride amaro sul mondo dell’immigrazione.
Spettacolo teatrale della Compagnia delle Onde di Cosenza scritto e interpretato da rifugiati ed immigrati. L’immigrazione vista come un reality show.
La Compagnia delle Onde di Cosenza ha realizzato, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, lo spettacolo teatrale L’ultima spiaggia, un’opera fatta da e con i rifugiati e richiedenti asilo.
La compagnia cosentina è nata da un laboratorio curato dall'associazione culturale multietnica Kasbah, al quale hanno partecipato giovani migranti. Lo spettacolo è andato in scena al Teatro “Acquario” davanti ad un pubblico composto da studenti ed insegnanti che, in una commedia surreale, hanno potuto riflettere sul dramma dei richiedenti asilo.
Allo spettacolo si ride amaro. Cinque clandestini su un'isola, come in un reality show. Il pubblico decreterà chi può rimanere in Italia e chi, invece, dovrà riprendere la via del mare. Nello “studio” televisivo, anch’esso ispirato al genere televisivo non mancano la conduttrice provocante, la soubrette, il professore comunista e la deputata di destra.
Allo spettacolo è seguito un incontro che ha visto la partecipazione dell’assessore all'Immigrazione del Comune di Cosenza, Matilde Ferraro, che ha ricordato agli studenti l'anniversario della Carta dei diritti e ha illustrato l'iniziativa dell'amministrazione di distribuire un opuscolo con il testo della Dichiarazione e i principi fondamentali della Costituzione italiana che celebra i sessant'anni il primo gennaio. A seguire, le testimonianze di don Antonio Abruzzini, presidente dell'associazione Stella Cometa, sulla sua esperienza in Africa, e di Daniela Caprino, che ha assistito psicologicamente le vittime di crimini di guerra in Bosnia.
(Red.)
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