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14 dicembre 2007

Genova: presentato il IV Rapporto sull’immigrazione a Genova.
Lo studio è stato realizzato dal Centro Studi Medi: 51 mila soggiornanti nel capoluogo ligure alla fine del 2006 con un incremento annuale del 16%.


Oltre 51 mila soggiornanti alla fine del 2006, più della metà del totale regionale (94mila), un incremento annuale superiore al 16% ed un’incidenza sul totale della popolazione del 5,8%. Sono i dati del IV Rapporto sull’immigrazione a Genova, realizzato dal Centro Studi Medi  e presentato ieri nel capoluogo ligure dall’assessore provinciale alle Politiche sociali, Giulio Torti, e dal ricercatore Andrea Torre, autore della pubblicazione.
I Paesi di provenienza sono l'Ecuador (33% ), l'Albania (12,8 %), il Marocco (9%), seguiti da Africa, Asia e Sud America. Gli immigrati provenienti dalla Romania sono stimati in circa 1.500 unità, pari in percentuale al 3,5%. I motivi del soggiorno sono in 6 casi su 10 permessi di lavoro e nel 30% dei casi motivi familiari. I permessi di studio incidono per il 3% e tendono ad aumentare.
Per quanto riguarda il lavoro, nel 2006 un impiego su 4 è destinato a soggetti di origine straniera, cui vengono affidati incarichi poco qualificati. I settori privilegiati sono l'edilizia, la ristorazione e la ricezione turistico-alberghiera, i servizi alle imprese e alle famiglie.
Il Rapporto sull'immigrazione a Genova ha compiuto quest'anno una ricerca monografica sull'impiego di immigrati in ambito portuale, inteso come il fattore produttivo più importante della città. È risultato che la manodopera straniera è utilizzata in quote fino al 50% da aziende esterne operanti in ambito portuale, molto meno (4%) da quelle interne. Il personale qualificato, di provenienza dall'Est europeo, saldatori e idraulici, è il 37% della manodopera straniera mentre il restante 63%, di prevalente origina africana e sudamericana, è impiegato in mansioni di basso livello professionale, come la pulizia e il trasporto merci.
(Red.)



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