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15 dicembre 2007

Viminale: alle ore 13 oltre 240mila domande perfezionate. Prime polemiche.
Prime proteste da parte dei patronati per la lentezza del sistema "favoriti i privati". Il Codacons chiede una proroga dei termini di presentazione. Per il prefetto Morcone invece "il sistema sta rispondendo".


Alle ore 13 sono state 240 mila le domande pervenute con successo, con un tempo medio di risposta - dicono al Viminale - di 60 minuti.
Primi bilanci sulla procedura, che dal punto di vista tecnico sta rispondendo adeguatamente.
"La nostra struttura informatica e i nostri servizi on line al momento non rilevano alcuna sofferenza, e stanno lavorando al di sotto della loro potenzialità" ha dichiarato il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Libertà civili del Ministero dell'interno.
Dalla precedente rilevazione delle ore 11 (161mila pratiche completate) è emerso che soltanto il 32% di esse proveniva da organizzazioni datoriali, enti, patronati ed associazioni.
L'Inca-Cgil ha diramato una nota nella quale sottolinea che la gestione telematica delle domande per il nulla osta al lavoro "appare fortemente discriminante per tutti coloro che si sono rivolti ai patronati". L'organizzazione fa appello al Ministro dell'interno "quasi dappertutto, dalle alpi alle isole, i computer dei patronati non riescono a trasmettere le pratiche al Viminale e, quando ci riescono, il ritmo è di una pratica ogni 20 minuti. Se continua così sarà praticamente impossibile ultimare entro oggi, come previsto dal decreto, le operazioni d'invio per le oltre 50 mila domande raccolte dalla sola Inca-Cgil. Sembra che non sia così invece per i privati che stanno inviando regolarmente".
Anche per Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil e Alberto Sera, vicepresidente della Ital per il decreto flussi c'è la "solita fila. Il sistema informativo del Ministero dell'interno lavora con un'esasperante lentezza". Le due organizzazioni, in una nota congiunta, rilevano "l'estremo disagio causato ai nostri operatori può essere gratificato solo se l'uso dell'informatica servirà a un sistema che sia garanzia di diritti per tutti. Verificheremo nelle prossime ore se le procedure informatiche rispondono ai criteri di trasparenza e di pari opportunità che erano la 'conditio sine qua non' per la sottoscrizione del protocollo tra Patronati e Ministero dell'Interno. Auspichiamo che l'impegno e la prova positiva dei patronati servano a migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione".
Anche il Codacons, l'associazione di tutela dei consumatori, denuncia "centinaia di segnalazioni di immigrati disperati che non riescono ad inoltrare la domanda perchè il sito del ministero non riceve le domande" e per questo chiede una proroga per espletare le pratiche di invio, in quanto "risultano tantissime segnalazioni che denunciano una possibile interruzione di pubblico sevizio, visto che la domanda deve essere spedita obbligatoriamente attraverso Internet al sito del ministero che non riesce a riceverle per l'imprevedibile afflusso massiccio di domande".
(Al. Col.)



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