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21 dicembre 2007
Cresce l’integrazione degli immigrati “passati dal piano terra al primo piano della società italiana”.
Presentata l’indagine sull’integrazione del Fieri in collaborazione con la Fondazione Agnelli: mercato immobiliare, cittadinanza, salute, stampa etnica.
Prosegue il processo di integrazione anche se gli immigrati “dal piano terra sono ora al primo piano della società italiana”. Con questa immagine è stato presentata la ricerca Integrometro II: immigrati stranieri, segnali di integrazione realizzata da Fieri, Forum internazionale ed europeo di ricerche sull'immigrazione, realizzata con il contributo della Fondazione Crt, cui hanno contribuito la Fondazione Agnelli, ricercatori delle Università di Torino e “La Sapienza” di Roma e la società Scenari Immobiliari.
Lo studio fotografa, attraverso alcuni indicatori, il processo di integrazione: primo su tutti è l'acquisizione della cittadinanza che, negli ultimi anni, ha registrato un forte aumento. Il modo più "facile" per acquisirla resta il matrimonio (quasi il 70% delle concessioni nel periodo 1985-2005) anche se sono le concessioni per residenza a registrare un'impennata: i conferimenti per stabilità della dimora abituale sul territorio italiano, meno di 20mila nel periodo 1985-2004 (12% del totale), nel 2005 hanno sfiorato i 7.500 casi, poco meno del 40% del totale.
Di particolare rilievo anche i dati sulla salute. I ricoveri di cittadini stranieri nel 2003 sono stati in Italia circa 366mila, una percentuale inferiore al 3% sul totale dei ricoveri, e dunque più basso del peso demografico dell'immigrazione stimato per lo stesso anno intorno al 5%. Dei ricoveri, le donne rappresentano quasi il 60%, con una prevedibile concentrazione nelle fasce in età riproduttiva, per parti e spesso interruzioni volontarie di gravidanza, il cui ricorso a queste ultime è molto più elevato rispetto alle italiane.
Per quanto riguarda la casa, si consolida fra gli immigrati la tendenza all'acquisto, un segnale di integrazione che, però, è spesso motivato dalle difficoltà incontrate nel mercato degli affitti. I dati, comunque, segnalano che negli anni gli acquisti di case da parte di stranieri sono saliti fino a rappresentare nel 2006 il 18,5% degli acquisti a livello nazionale anche se il 2007 fa registrare una leggera contrazione e le compravendite da parte degli immigrati dovrebbero collocarsi intorno a 135mila, cioè il 17% del mercato. Infine, cresce la stampa etnica. A livello nazionale si tratta di 35 testate, per un milione e 675mila copie al mese, molto spesso diffuse gratuitamente.
(Al. Col.)
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