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24 dicembre 2007

Flussi 2007: 655mila le domande presentate complessivamente.
Secondo il Viminale, con il nuovo sistema informatico risparmiati 131 giorni/lavoro.


Si è conclusa venerdì 21 dicembre la grande corsa all’accaparramento delle 170mila quote d’ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali nell’ambito del decreto flussi 2007.
Complessivamente sono state 655mila le domande presentate. In particolare, nei tre giorni dedicati all’invio, sono state presentate 404mila domande il primo giorno, per l’assunzione di lavoratori originari di 14 Paesi che hanno sottoscritto accordi bilaterali in materia di immigrazione con l’Italia, 143mila il secondo giorno, per l’assunzione di collaboratori domestici non provenienti dai 14 Paesi del turno precedente e 107.589 il terzo ed ultimo giorno per tutti i lavori, ad esclusione dei collaboratori domestici. Nell’ultimo turno, anche 3.400 domande di conversione dei permessi di soggiorno per studio.
Finora sono quasi 300.000 le domande già inviate agli sportelli unici per l’immigrazione delle prefetture per i pareri di competenza.
Una stima del Ministero dell’interno indica in 131 giorni/lavoro il risparmio medio rispetto alle precedenti esperienze di flussi.
Il decreto flussi prevede la possibilità di inoltrare le domande fino al 30 maggio ma sembra ovvio che in base ai numeri registrati nelle tre fatidiche giornate del 15, 18 e 21, non vi siano altre possibilità per i ritardatari.
Ora saranno gli sportelli unici e le direzioni del lavoro a valutare le domande, mentre i centri per l’impiego dovranno verificare se per ciascuna offerta di lavoro sono disponibili lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti. Nel caso affermativo i datori di lavoro saranno informati, ma non saranno costretti a rinunciare alla loro richiesta che dovrà essere solo confermata.
(Red.)



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