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* Festa nazionale in Svezia *

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Incontro italo-francese su politiche migratorie e contrasto agli ingressi clandestini.

Sviluppo della cooperazione con i Paesi di origine del flusso migratorio per dare impulso agli accordi di riammissione e fermare gli ingressi clandestini, stop a misure di regolarizzazione generalizzate e definizione delle regole che stabiliscano le procedure d'intervento dei mezzi e degli equipaggi di Frontex, l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere: sono questi i punti comuni emersi dall'incontro che si è tenuto il 5 giugno al Viminale fra il Ministro dell'Interno Giuliano Amato ed il Ministro francese per l'Immigrazione, l'integrazione, l'identità nazionale e lo sviluppo congiunto, Brice Hortefeux.
Abbiamo convenuto su un principio fondamentale: la combinazione coordinata fra Paesi europei, in particolare Paesi vicini come l'Italia e la Francia, è parte essenziale per politiche che contrastino con efficacia l'immigrazione clandestina ed operino con altrettanta efficacia per l'integrazione e l'inserimento degli immigrati regolari” ha dichiarato Giuliano Amato incontrando i giornalisti al termine del vertice.
Nel corso della riunione è stato ribadito come i governi di Italia e Francia sono “contrari a regolarizzazioni generalizzate e, per questo, interessati a contrastare, anche con mezzi innovativi come la verifica degli accessi alle frontiere, gli ingressi irregolari”. Allo stesso tempo, i due paesi si impegnano a promuovere “adeguati accordi di riammissione” verso quei Paesi nei quali “non si pongono problemi di diritti umani”.
Tra i temi affrontati nell’incontro anche il destino di Frontex, l’Agenzia europea per il controllo delle frontiere, per la quale verranno definite le regole di ingaggio nel prossimo vertice dell’Unione Europea. Il Ministro dell'Interno ha ricordato a tale proposito, il ruolo fondamentale svolto proprio da Francia e Italia nell’agenzia, di cui sono i maggiori finanziatori. "Gli episodi accaduti nel Mediterraneo nelle ultime settimane (il rifiuto di Malta di accogliere 27 uomini in mare, n.d.r.) non devono essere considerati frutto di improvvisazione: si tratta di un’esperienza giunta solo al secondo anno, è naturale che le regole vengano fissate mano a mano che si vanno definendo i problemi".
Il Ministro transalpino Hortefeux ha sottolineato come “i legami storici, linguistici e culturali” che uniscono i due paesi siano la base per una visione congiunta sui temi dell’immigrazione. Nell’ambito dell’Unione Europea inoltre, vede all’orizzonte la stipula di un “patto per l'immigrazione” e, nell'immediato, “una lotta implacabile ai trafficanti di esseri umani”.
Alla fine del vertice, dopo l’incontro con la stampa, i due ministri sono partiti alla volta di Lampedusa dove hanno visitato il Centro di Permanenza Temporanea.
(Alberto Colaiacomo)


Al Senato arrivato in aula il DDL contro lo sfruttamento di manodopera.

Da ieri in Senato è in discussione il Disegno di legge contro lo sfruttamento di manodopera. Un testo che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe contrastare in modo particolare le forme di sfruttamento a cui sono sottoposti molti lavoratori stranieri, regolari e no.
La misura”, secondo il senatore e relatore Massimo Livi Bacci, “si fonda su due cardini: il rilascio del permesso di soggiorno ai lavoratori migranti in condizione di sfruttamento e l'inasprimento delle pene per chi recluta o impiega lavoratori che soggiornano in Italia senza permesso”.
Il disegno prevede, tra l'altro, l'esistenza di un rapporto di lavoro clandestino quando la retribuzione è ridotta di oltre un terzo rispetto ai minimi contrattuali previsti dai contratti collettivi di categoria, oltre alla violazione della normativa sull'orario di lavoro e dei riposi giornalieri e settimanali.
La disciplina sanzionatoria contenuta nel testo in discussione prevede l'inserimento nel Codice penale della reclusione da tre a otto anni e una multa di 9.000 euro per ogni persona reclutata o occupata mediante violenza, minaccia, intimidazione o grave sfruttamento. La pena è aumentata se sono reclutati o sfruttati minori di 16 anni o stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale. Può essere disposto il sequestro dei luoghi di lavoro nei quali sia stata accertata l'occupazione illegale di almeno 4 soggetti irregolarmente presenti sul territorio nazionale. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste per le infrazioni che riguardano un rapporto di lavoro clandestino di un lavoratore extracomunitario sono raddoppiate.
(Fonte: Labitalia)


A Monopoli Chromà, una settimana per i giovani all’insegna dell’immigrazione con incontri, dibattiti, eventi culturali e musica.

Da oggi, fino al prossimo 10 giugno, Monopoli ospiterà Chromà (Cultures and Human Rights of the Mediterranean Area), la manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e coordinata, in Italia, dal Forum Nazionale dei Giovani, organismo che racchiude più di 60 associazioni giovanili italiane.
200 giovani, delegati di oltre 40 nazioni, discuteranno della situazione dell'immigrazione in Europa e, insieme ad esponenti politici, amministratori e studiosi, verificheranno come i giovani “possano influenzare i programmi e la politica su questo importante tema”.
L'evento sarà alimentato da dibattiti, gruppi di lavoro, arte, musica e spettacoli (sono previsti i concerti di Gegè Telesforo, il 7 giugno, e dei Sud Sound System, l'8 giugno). Nelle cinque giornate interverranno rappresentanti di istituzioni italiane ed europee oltre che studiosi di fama internazionale tra i quali: Terry Davis, segretario generale del Consiglio d'Europa, Clemente Mastella, Ministro di Grazia e Giustizia, Giovanna Melandri, Ministro alle Politiche giovanili, Ralf Renè Weingaertner, direttore Gioventù e sport del Consiglio d'Europa.




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