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22 giugno 2007

* Sabato 23 giugno
- Festa nazionale del Lussemburgo;
- Festa solenne ebraica, Shabat – par. Khukat
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos editrice)

Domenica 24 giugno
- Festa nazionale S.M.O.M.;
- Festa baha’i, Rahmat (Misericordia)
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos editrice) *

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Visti brevi più facili da e per la Russia.

Da alcuni giorni è in vigore l’accordo tra la Comunità europea e la Federazione russa per la facilitazione del rilascio dei visti da parte dei Paesi dell’Unione europea e della Federazione russa.
In base all’accordo sarà più facile per i cittadini russi ottenere visti d’ingresso di breve durata per l’Italia e gli altri paesi dell’Unione, come pure sarà semplificata la procedura per gli italiani che desiderano entrare nella Federazione russa.
Le categorie di persone che potranno avvalersi delle facilitazioni sono numerose e tra queste gli imprenditori, i giornalisti, gli studenti,i partecipanti a manifestazioni sportive, i parenti di coloro che soggiornano regolarmente nell’Ue o nella Federazione russa.
Così, il cittadino russo che soggiorna in Italia può già inoltrare una richiesta scritta al consolato italiano che rilascerà (salvi i controlli di sicurezza) un visto turistico per i suoi parenti stretti - coniugi, figli (inclusi i figli adottivi), genitori (inclusi i tutori), nonni e nipoti - in visita al familiare in Italia. I visti rilasciati ai coniugi ed ai figli di età inferiore a 21 anni consentiranno di effettuare più ingressi nell’arco di un periodo che potrà arrivare fino a cinque anni e che corrisponderà alla durata massima del permesso di soggiorno posseduto dal familiare che soggiorna in Italia.
I visti saranno esenti dai diritti per le seguenti categorie di persone:
a) i parenti stretti: coniugi, figli (inclusi i figli adottivi), genitori (inclusi i tutori), nonni e nipoti, di cittadini dell'Unione europea e della Federazione russa che soggiornano legalmente nel territorio della Federazione russa o degli Stati membri;
Gli uffici consolari decideranno sulla domanda di rilascio del visto entro 10 giorni di calendario dalla data di ricevimento della domanda e della documentazione necessaria per il rilascio del visto.
In casi urgenti il termine per decidere sulla domanda di visto potrà essere ridotto a tre giorni lavorativi o a un periodo inferiore.
(M.M.)


“Welfare fatto in casa”, ricerca delle Acli sul colf e badanti.

Sono donne per l’84% dei casi, con un’età media di 40 anni, un quarto privo di permesso di soggiorno e più della metà lavora in nero con stipendi inferiori agli 800 euro mensili. E’ questo l’identikit delle colf e badanti che emerge dalla ricerca “Welfare fatto in casa” realizzata dall'Iref, l'Istituto di ricerche educative e formative delle Acli, che tra marzo e aprile di quest'anno ha interrogato un campione rappresentativo di mille collaboratrici familiari di 66 nazionalità.
L’indagine è stata presentata ieri da Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli e dal ministro per le politiche familiari Rosy Bindi.
Le lavoratrici maggiormente rappresentate dal campione sono ucraine (19%), rumene (17%) e filippine (12%).
2 colf su 3 hanno figli (66%) e 6 su 10 sono sposate (61%). Ma le famiglie 'divise' sono più del 60%. Solo il 38% dei collaboratori, infatti, ha i familiari più stretti (figli o coniuge) che vive con loro in Italia. Il 41% ha il nucleo familiare rimasto in patria ed a loro inviano le rimesse che, mediamente, sono il 40% del reddito percepito.
Solo una colf su quattro (25%) vuole rimanere in Italia. La maggior parte delle collaboratrici domestiche è intenzionata a spostarsi al più presto (28%) o non appena conclusa l'esperienza lavorativa (47%).
Un sistema che non può reggere così per sempre perché estremamente logorante, sia per le famiglie che per le lavoratrici immigrate, legate da una dipendenza reciproca e costrette spesso ad accordi al ribasso”, ha commentato Andrea Olivero, presidente delle Acli.
(Al. Col.)


Accordo tra Ministero dell’Interno e l’Inps per lo scambio di informazioni sull’immigrazione.

Firmato ieri un protocollo d'intesa per la fornitura e lo scambio di informazioni sui rapporti di lavoro dei cittadini stranieri tra l'Inps ed il Ministero dell’Interno. L'accordo “presenta un ulteriore risultato della proficua collaborazione già in atto tra Ministero dell'Interno e Inps nel settore dell'immigrazione, in particolare nell'ambito delle procedure di semplificazione del rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno” si legge in una nota del Viminale.
Lo scambio di dati tra Inps e Ministero dell'Interno faciliterà gli iter amministrativi gestiti dagli sportelli unici per l'immigrazione. L'incrocio di informazioni, inoltre, consentirà di mettere in luce il rapporto tra immigrazione e lavoro nero e di pianificare azioni mirate ad aumentare il livello di regolarità assicurativa e contributiva dei lavoratori stranieri.


Domani a Genova le seconde generazioni si confrontano con il ministro Ferrero.

Sabato 23 giugno a Genova, nell’ambito della manifestazione “Gridalo forte” il ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero incontrerà le seconde generazioni di immigrati.
L’incontro, organizzato dall’Università di Genova e dall'Agenzia di ricerca sociale Codici in collaborazione con il Comune genovese e la Regione ligure, prevede molti interventi di adolescenti e giovani immigrati nati Italia sui temi della cittadinanza e del diritto di voto.
Ci saranno giovani cinesi dell'associazione Associna ed alcuni residenti in via Paolo Sarpi del capoluogo ligure, arabi musulmani di diverse città italiane, giovani senegalesi e di altre associazioni africane, i mediatori culturali di Acinom e gli operatori dei servizi comunali e dei centri-sociali che hanno ospitato iniziative e progetti sull'immigrazione. Particolarmente significativa sarà la presenza di alcuni gruppi di latino-americani che balzarono alle cronache lo scorso anno perché protagonisti di una guerra tra bande a Milano e con i quali l’Agenzia Codici ha intrapreso un percorso di recupero. (Al. Col.)




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