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* Festa nazionale del Belarus;
- Festa ebraica: digiuno di Tammuz. Digiuno dall’alba al tramonto in ricordo della distruzione delle mura di Gerusalemme nel 586 e.v. e poi nel 70 e.v.
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos editrice) *

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Brescia: intervento del sottosegretario Lucidi a ribadire la validità del cedolino postale.

Per i lavoratori immigrati che hanno presentato domanda agli uffici postali per il rinnovo del permesso di soggiorno, è valido il cedolino ricevuto al momento della presentazione della domanda fino al rilascio del nuovo permesso.
Lo ha ribadito ieri il sottosegretario agli Interni, Marcella Lucidi, a proposito degli avvenimenti avvenuti in provincia di Brescia dove alcune aziende avrebbero interrotto il rapporto di lavoro con immigrati non ancora in possesso del permesso di soggiorno. “Un anno fa il ministro Amato emanò una direttiva che specificava la validità del cedolino rilasciato dalle questure nell'attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. In questi giorni una nuova circolare prevede che anche per chi ha presentato domanda alle Poste deve essere ritenuta valida la ricevuta” ha dichiarato il sottosegretario Lucidi.
La vicenda dovrebbe definitivamente chiudere le polemiche avutesi a Brescia nelle scorse settimane quando, in un documento congiunto, le organizzazioni sindacali confederali e l’Associazione Industriali Bresciana, chiedevano un intervento urgente del Governo perché “in talune fattispecie la ricevuta della domanda di rinnovo non è ritenuta dalla Procura della Repubblica di Brescia documento equipollente, nelle more, all'effettivo permesso di soggiorno malgrado l'interpretazione in tal senso della direttiva ministeriale del 5 agosto 2006”. Nel documento si affermava anche che “le aziende, per non divenire oggetto di denunzia da parte degli organi di vigilanza, si trovano a sospende o a licenziare codesti lavoratori”.
La Fiom-Cgil ha commentato favorevolmente la precisazione dell’onorevole Lucidi, augurandosi in una nota “che la Procura di Brescia recepisca al più presto le nuove indicazioni”.
(Al. Col.)


Bolzano: la Provincia autonoma ha stabilito i requisiti di accesso alle prestazioni sociali per i cittadini non comunitari.

La Giunta della Provincia autonoma di Bolzano ha stabilito ieri i criteri di erogazione delle prestazioni sociali ai cittadini non comunitari residenti nell’Alto Adige.
Criterio fondamentale è la residenza minima di cinque anni. Da questo limite restano esclusi sussidio per la casa, assistenza sanitaria e minimo vitale. Quest'ultimo, fino al raggiungimento della residenza minima, potrà essere erogato per un massimo due mesi all'anno e, in caso di donne incinte che lavorano in Alto Adige pur non risiedendo, per al massimo sei mesi.
In un comunicato l’amministrazione altoatesina ha anche sottolineato come a fronte di una presenza di non comunitari del 4,3% sulla popolazione complessiva, questi usufruiscano dell’8,2% degli aiuti sociali.


“La porta della città”: a Paola manifestazioni e servizi per favorire l’integrazione e scoprire talenti artistici.

A Paola, città costiera in provincia di Cosenza, in estate un vasto programma per l’integrazione e l’inserimento dei cittadini immigrati organizzato da molte associazioni cittadine tra le quali Gòel, Il segno, Arfa (Associazione ricerca formazione aziendale), Csv (Centro servizi per il volontariato) e il Consorzio musicisti calabresi
Il progetto La porta della città promuove una serie di iniziative di informazione ed attività interculturali per i cittadini stranieri presenti nei comuni di Paola e Fuscaldo.
Sportelli informativi, attività di animazione territoriale per l'accoglienza, corsi di formazione per lo studio dell’informatica e delle lingue italiana e inglese sono solo alcune delle attività in programma.
Approfittando della stagione turistica verranno inoltre organizzate una serie di manifestazioni con lo scopo di valorizzare i talenti artistici dei cittadini stranieri e favorire il loro inserimento lavorativo nell’ambito dello spettacolo.
(Al. Col.)


A Roma il campo rom di Via dei Gordiani si apre al quartiere.

Per un giorno, dalle 17.00 di questa sera alle ore 18.00 di domani, i bambini del Campo nomadi di Via dei Gordiani a Roma, esporranno i loro disegni intorno alla recinzione del campo.
La mostra, dal titolo Dove vorrei stare, è stata organizzata nell’abito del laboratorio artistico del progetto Sarabanda promosso da Cemea del Mezzoggiorno in collaborazione con il Cesv Roma ed il VI Municipio.
Abbiamo scelto come mezzo d’espressione la pittura per chiedere ai bambini di esprimere la loro opinione, per spaziare insieme a loro nell’orizzonte dell’infinito, immaginare un luogo ideale per ognuno. Mischiando i colori per una volta, come in sogno, i bambini hanno potuto intraprendere un viaggio nei luoghi immaginari e non, in cui vorrebbero stare per sentirsi in pace con il mondo” spiegano gli organizzatori del laboratorio.
L’esposizione sarà accompagnata da un sottofondo musicale curato da una gruppo di giovani rom che frequenta il laboratorio musicale sempre nell’ambito del progetto Sarabanda.
(Al. Col.)




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