News ed eventi

Archivio

Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007

17 luglio 2007

Conferenza Euro Mediterranea a Milano: per Prodi le politiche dell’immigrazione UE non sono abbastanza efficaci.

Si è svolta ieri a Milano, alla presenza del presidente del Consiglio Romano Prodi e del primo ministro della Repubblica araba d'Egitto Ahmed Nazif, la quinta conferenza Laboratorio Euro Mediterraneo organizzata dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo.
I paesi mediterranei, un’area che può contare su 500 milioni di europei e 325 milioni di arabi che, nel 2025, anch’essi diventeranno 500 milioni, sono un contesto socio-economico che il presidente della Camera di Commercio di Milano ha definito “un potenziale demografico e quindi un mercato considerevole, pari a un miliardo di persone, equivalente a quello dell'India, appena inferiore a quello della Cina (1,3 miliardi) e più che doppio di quello di Usa, Canada e Messico”.
L’immigrazione e stato uno dei temi maggiormente ricorrenti nel corso dei lavori ed il presidente del Consiglio Prodi ha sottolineato che “c'è una politica europea sull'immigrazione. Noi dobbiamo lavorare per renderla efficace poiché ancora non lo è”. Il capo del governo ha poi ribadito la necessità di una Banca mediterranea che affronti i temi spinosi dello sviluppo in un’area dove “le risorse non mancano, in un contesto in cui c'è il 70% del petrolio mondiale con una quantità di capitale generato imponente. Anche i livelli di crescita e le economie del sud del Mediterraneo sono migliorate. Rimane però il dramma della disoccupazione, nei prossimi anni dovranno essere creati 100 milioni di posti di lavoro. Il ruolo dell'Italia in queste zone è fondamentale, con tutti i paesi siamo nei primi tre posti nella classifica dell'interscambio e spesso siamo al primo posto”.
È tornato a parlare di immigrazione, nella sessione pomeridiana, il vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini che, dopo aver illustrato la prossima missione Frontex e chiesto al riguardo un maggior impegno ai paesi del Maghreb, ha affermato che proporrà personalmente ai paesi UE “un patto per la gestione dei flussi di immigrazione all'interno del quale sono allo studio visti privilegiati per studenti e imprenditori”. Il commissario europeo ha poi sottolineato l’importanza della mobilità nell’area mediterranea “è ora di introdurre nuove regole per facilitare la mobilità delle persone. La libertà di circolazione fra le due sponde del Mediterraneo deve essere un elemento fondale della politica dell'Unione Europea”.
(Alberto Colaiacomo)


Veneto: approvato il piano triennale per l’immigrazione.

Approvato lo scorso 13 luglio dal consiglio regionale veneto il piano triennale 2007/2009 di interventi e iniziative nel settore dell’immigrazione che prevede, tra le novità, l’introduzione del patto di accoglienza e di integrazione per gli immigrati sulla scorta del modello francese.
Il patto è un reciproco impegno formale tra la società ospitante e l’immigrato, che ne accetta le regole di convivenza, i valori e le leggi per “affermare il valore dell’integrazione e produrre ricadute positive su tutta la comunità”. Tra gli interventi programmati quelli per l’edilizia popolare, la tutela dei minori non accompagnati, risorse per l’integrazione delle donne, maggior impiego dei mediatori culturali. Sono contemplati inoltre interventi relativi all’inserimento lavorativo, all’integrazione scolastica ed alla formazione.
L’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona ha sottolineato che il piano ha ottenuto il parere favorevole degli imprenditori e delle associazioni di categoria del Veneto, delle organizzazioni sindacali, dei comuni, delle province e di tutte le associazioni del volontariato regionale avvertendo anche che “la Regione sta facendo rete con tutte le altre amministrazioni locali, che aggiungono anche delle risorse proprie, perché c’è stato un calo da parte dello Stato centrale degli interventi a favore della comunità immigrata. Io spero che dallo Stato arrivino almeno risorse adeguate”.
(Al. Col.)


Salerno: nasce un call center nazionale in nove lingue per gli immigrati.

Un call center in nove lingue rivolto agli immigrati ed ai turisti presenti in Italia nascerà nei prossimi mesi a Salerno grazie alla collaborazione tra il Ministero degli Interni, Telecom Italia, l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e il Comune di Salerno
Il progetto Communication Centre Multilingue (Ccm), attivo dal prossimo autunno, permetterà di ottenere notizie di interesse specifico per gli immigrati - informazioni su permessi di soggiorno, ricerca di alloggio e di lavoro, opportunità e servizi - in nove lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo, rumeno, russo e albanese).
L'attività del call center sarà svolta da una cooperativa sociale composta prevalentemente da immigrati residenti in provincia di Salerno, con buona conoscenza della lingua italiana, buona cultura di base e disponibilità alla formazione ed al lavoro autonomo.
(Al. Col.)


Perugia: la provincia finanzia il portale www.immigrazioneinumbria.it

La provincia di Perugia, capofila del progetto Immigrazione in rete: comunicare per integrare, finanzia il portale www.immigrazioneinumbria.it. L'iniziativa è prevista dal programma regionale annuale e vede coinvolti la Regione Umbria, come committente, e i 12 ambiti territoriali che svolgono attività di sensibilizzazione ed informazione. “Il portale www.immigrazioneinumbria.it sarà un grande contenitore all'interno del quale l'immigrato potrà confrontarsi e trovare utili informazioni” si legge in un comunicato degli enti promotori.
Il portale servirà alla messa in rete sull'intero territorio regionale di strutture al servizio degli immigrati per condividere notizie e aggiornamenti sulla normativa, sui servizi e lo scambio di esperienze. Il sito inoltre, farà da collegamento tra gli operatori degli sportelli degli ambiti territoriali e tutti gli operatori che lavorano nell’ambito dell’immigrazione con aggiornamenti della normativa, informazioni su eventi ed attività promosse sia in ambito pubblico che privato.
(Al. Col.)




Home
Lettere e commenti
Oblò
Risorse istituzionali e utilità
   
Perché ImmigrazioneOggi
Newsletter
Redazione
    © 2006-2007, Studio Immigrazione s.a.s.