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31 luglio 2007
Amato-Mastella: nuove direttive per l’espulsione dei detenuti stranieri.
“Stretta sulle espulsioni” si legge nel comunicato stampa del Viminale che annuncia la direttiva sulle nuove norme per l'identificazione in carcere dei detenuti extracomunitari da espellere firmata ieri dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato e da quello della Giustizia, Clemente Mastella.
Procedure atte a consentire, attraverso una più stretta collaborazione tra le autorità carcerarie e le forze di polizia, l'identificazione durante la permanenza in carcere degli extracomunitari e alleggerire la pressione sui Centri di permanenza temporanea (Cpt).
“Finora gli stranieri detenuti, una volta scarcerati, venivano destinati ai Cpt per essere identificati con un tempo massimo di 60 giorni, dopo essere stati in carcere spesso per anni. Con le nuove norme, una volta ottenuta l'identificazione, lo straniero detenuto sarà trasferito in un penitenziario quanto più possibile vicino al luogo di partenza per poi essere rimpatriato al momento della scarcerazione, che sarà comunicata con debito anticipo dalle autorità carcerarie alla Questura” si legge nella nota del Viminale.
Nel sito www.interno.it sono riportate in dettaglio le nuove norme per l’identificazione e l’espulsione dei detenuti “in linea con le indicazioni del rapporto De Mistura per evitare le criticità emerse in questi anni in relazione al trattenimento nei Cpt di questi soggetti. L’identificazione per i detenuti avverrà in carcere, che è il luogo più utile ad ottenere il riconoscimento, e non più nei Cpt, luogo destinato più utilmente al riconoscimento di altri soggetti”.
(Al. Col.)
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