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4 maggio 2007
* Festa della liberazione nei Paesi Bassi.
Sabato, 5 maggio
- Festa ebraica solenne, Shabat-par.Omer
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice)
Domenica, 6 maggio
- Festa ebraica, Lag-Ba-Omer. 33° giorno dell’Omer. Interruzione del periodo di lutto che va da Pesach a Shavuot. Si ricorda il rabbino S.Bar Yochai.
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice) *
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Ieri a Roma si è discusso il rapporto 2006 dell’ECRI (la Commissione contro il razzismo del Consiglio d’Europa) sul razzismo e xenofobia in Italia. Invito a media e politici ad essere meno razzisti.
Il rapporto, già pubblicato lo scorso anno, ha messo in evidenza che in Italia, le autorità hanno istituito un organo specializzato nella lotta alla discriminazione razziale, che presta assistenza alle vittime ed è volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su tale fenomeno. Tuttavia, la legislazione sull’immigrazione ha reso più precaria la situazione di molti cittadini extracomunitari e la sua applicazione, soprattutto nei confronti degli immigrati illegali, li espone a un maggiore rischio di violazione dei diritti umani.
Dalla pubblicazione del secondo rapporto dell'ECRI sull'Italia, datato 23 aprile 2002, sono intervenuti dei progressi in un certo numero di settori, che erano stati evidenziati in occasione del precedente rapporto. Tra i mutamenti che le autorità italiane hanno introdotto nelle disposizioni legislative contro la discriminazione, occorre segnalare l'istituzione di un organo specializzato per contrastare la discriminazione razziale, incaricato di assistere le vittime e di sensibilizzare il vasto pubblico nei confronti di tale fenomeno. In alcuni casi, la legislazione contro la discriminazione è stata applicata in materia di occupazione e di alloggio. E' stato introdotto un monitoraggio dei risultati scolastici ripartiti in base alla nazionalità degli allievi, per valutare i divari esistenti. Oltre ad intensificare i programmi scolastici orientati alla conoscenza delle tematiche attinenti all'Olocausto e alla lotta all'antisemitismo, sono state rafforzate le iniziative destinate a sensibilizzare gli studenti su tali questioni. Sono proseguiti, con esito positivo, gli sforzi per tutelare e assistere le vittime della tratta di esseri umani. Il rapporto però constata che un certo numero di raccomandazioni formulate nel secondo rapporto dell'ECRI non sono state attuate, o sono state applicate soltanto parzialmente. È aumentato in Italia il ricorso a discorsi razzisti e xenofobi in politica, riguardanti essenzialmente gli extracomunitari, i Rom, i Sinti e i musulmani. La legislazione sull'immigrazione ha reso più precaria la situazione di molti cittadini extracomunitari, e la sua applicazione, soprattutto nei confronti degli immigrati illegali, li espone a un maggiore rischio di violazione dei loro diritti umani. In assenza di un indirizzo politico nazionale orientato a migliorare la situazione dei Rom e dei Sinti e a combattere i pregiudizi e la discriminazione nei loro confronti, molti membri di tali gruppi continuano a vivere in condizioni di emarginazione, che li mantengono praticamente segregati dal resto della popolazione italiana. Il rapporto segnala un deterioramento della situazione anche per i membri delle comunità musulmane, dovuto soprattutto alla tendenza riscontrata nei dibattiti pubblici e nei media a passare subito alle generalizzazioni e ad assimilare l'appartenenza a tali comunità al terrorismo.
Nel rapporto, ECRI raccomanda alle autorità italiane di adottare ulteriori provvedimenti in un certo numero di settori, comprendenti: la necessità di rendere più adeguato l'ordinamento giuridico relativo alla lotta al razzismo e alla discriminazione razziale, grazie anche alla ratifica del Protocollo n. 12 alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo; la necessità di garantire una completa applicazione delle vigenti disposizioni in materia di diritto penale e civile contro il razzismo e la discriminazione razziale e in particolare la legislazione penale nei confronti dell'incitamento all'odio razziale e dei reati a sfondo razziale; la necessità di garantire il completo rispetto dei diritti umani degli immigrati, ivi compresi i clandestini intercettati in mare o arrestati al momento del loro ingresso illegale in Italia. Infine la raccomandazione alle autorità italiane di adottare dei provvedimenti contro l'uso di discorsi razzisti e xenofobi in politica, di migliorare i sistemi di monitoraggio degli incidenti a sfondo razzista, xenofobo e antisemita ed infine di adottare misure per contrastare la discriminazione razziale e promuovere le pari opportunità per le minoranze, e in special modo per i cittadini extracomunitari, i Rom, i Sinti e i musulmani.
(Red)
Umbria, convegno “Lavori in sicurezza”.
Martedì 8 maggio 2007 presso il Chiostro di San Nicolò di Spoleto sarà presentato il progetto Lavori in sicurezza, realizzato dal Comune di Spoleto, capofila dell’Ambito Territoriale n. 9 dei Comuni di Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria, all’interno del Piano territoriale delle politiche interculturali relativo al 6° Programma Regionale Immigrazione (D.lgs. n. 286/98).
L’obiettivo principale del progetto è quello di richiamare l’attenzione sulla problematica della sicurezza di quei lavoratori che, appartenendo a culture diverse per usi, costumi e tradizioni, possono trovare difficoltà nell’adeguarsi ad un contesto, quello lavorativo, complesso e spesso rischioso.
All’interno della giornata di riflessione è programmato il lancio della Campagna di comunicazione sociale per i lavoratori immigrati frutto del lavoro congiunto dell’Assessorato alla Sanità della Regione, dell’INAIL Umbria, dalle Parti Sindacali, dei Comitati Paritetici e degli Operatori della mediazione culturale, realizzata dall’Agenzia SEDES di Perugia. I punti principali del convegno sono: il fenomeno migratorio in Umbria, l’immigrazione e il lavoro e la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro in Umbria.
La Campagna, presentata al Comitato di Coordinamento Interistituzionale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, è stata progettata nella convinzione che la tutela della salute di tutti i lavoratori debba rappresentare un obiettivo ed un impegno prioritari.
(Fonte: Comune di Spoleto)
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