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14 maggio 2007
* Festa nazionale in Paraguay *
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RomaTre. Al via il modulo di approfondimento sulle politiche europee di immigrazione e asilo - Iscrizioni entro il 16 maggio.
Le politiche europee di immigrazione e asilo: l’impatto del diritto derivato nella legislazione italiana
modulo di approfondimento nell'ambito del
Master di II livello in Diritto europeo
UniversitĂ degli Studi RomaTre - FacoltĂ di Giurisprudenza
Per funzionari della Pubblica amministrazione, delle Regioni e degli Enti locali, avvocati ed esperti in questioni europee.
Il Corso si svolge nel mese di maggio 2007 ed ha una durata complessiva di 24 ore.
Ai partecipanti è fornita l’opportunità di approfondire l’evoluzione delle politiche europee in materia di immigrazione e asilo, il quadro legislativo europeo e la sua applicazione in Italia.
Il programma:
• introduzione: i trattati;
• le politiche di controllo: lo spazio Schengen, il sistema comune dei visti, il respingimento e l’allontanamento;
• gli strumenti per la difesa delle vittime della tratta e del favoreggiamento dell’immigrazione illegale;
• la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica e le misure contro la discriminazione;
• lo status del soggiornante di lungo periodo;
• il ricongiungimento familiare;
• la libera circolazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari extracomunitari;
• l’asilo e la protezione umanitaria.
I docenti:
prof. Giandonato Caggiano, UniversitĂ RomaTre
dott. Marco De Giorgi, Direttore Generale UNAR
dott. Vincenzo Delicato, Primo dirigente della Polizia di Stato
prof. Antonietta Confalonieri, UniversitĂ di Urbino
dott. Raffaele Miele, Direttore riviste Gli Stranieri, Immigrazione.it
dott.ssa Cinzia Guercio, Vice prefetto
dott.ssa Maria Letizia Tomaselli, Vice questore della Polizia di Stato.
Sede: UniversitĂ degli Studi RomaTre, FacoltĂ di Giurisprudenza
Date: 17, 18, 19, 24, 25 e 26 maggio 2007
Orario: giovedì e venerdì 15-19; sabato 9-13
Costo: € 200,00
Iscrizioni entro il 16 maggio 2007
Informazioni:
master.dirittoeuropeo@uniroma3.it
aurora.lacava@virgilio.it, 349 8798323
Ai frequentatori verrĂ rilasciato un attestato di frequenza.
Visti con ingressi multipli fino a cinque anni per imprenditori serbi diretti in Italia.
Con la recente entrata in vigore dell’accordo italo-serbo firmato l’11 settembre 2006, l’Ambasciata italiana di Belgrado potrà rilasciare in favore di cittadini serbi rappresentanti del mondo d'affari o imprenditori, che effettuano frequenti viaggi per motivi di lavoro nel territorio italiano e che offrano le necessarie garanzie, visti con ingressi multipli aventi durata fino a 5 anni. Resta inteso che il periodo complessivo di soggiorno di questa categoria di persone in Italia e negli altri Stati che agiscono in base agli Accordi di Schengen non può superare i 90 giorni per ogni semestre.
L'Ambasciata d'Italia a Belgrado rilascia inoltre gratuitamente i visti in favore delle seguenti categorie di cittadini serbi:
studenti ed accompagnatori che partecipano a viaggi d'istruzione o di scambio culturale, componenti di gruppi folkloristici che si esibiscono in manifestazioni culturali, partecipanti ai programmi di scambi tra cittĂ gemellate, componenti di gruppi sportivi che partecipano a manifestazioni su invito del Comitato Olimpico o delle Federazioni sportive italiane, persone che si recano in Italia per cure mediche.
Rilascia infine i visti gratuiti per un periodo di validità non superiore a tre mesi in favore di cittadini serbi membri di delegazioni ufficiali o che si recano in Italia per partecipare a trattative e consultazioni tra le Parti, nonché per partecipare ad eventi promossi da Organizzazioni Internazionali sul territorio italiano. Il rilascio di questi visti viene assicurato con una procedura semplificata e d'urgenza, tramite invio di Nota Verbale da parte del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Serbia.
Cittadinanza: la presenza legale in Italia per 10 anni non deve essere interrotta, nemmeno per motivi di lavoro.
Tra i diversi modi di acquisto della cittadinanza italiana previsti dalla legge 5 febbraio 1992 n. 91, la lettera f) dell’art. 9 prevede l’acquisto della cittadinanza per naturalizzazione.
Questa possibilità è offerta al cittadino extracomunitario che risieda legalmente da almeno dieci anni in Italia. Tuttavia, la residenza legale, accompagnata dall’iscrizione anagrafica, per il tempo richiesto dalla norma non è da sola sufficiente per divenire cittadini italiani.
Il provvedimento di rilascio della cittadinanza è infatti altamente discrezionale, e il costante orientamento del Ministero dell’interno è uniforme nel ritenere che alla base del provvedimento in questione non deve sussistere l’interesse dello straniero a divenire italiano, bensì l’interesse che lo Stato riceve ad accettare quel soggetto nella propria comunità . Così vengono presi in considerazione diversi fattori, anche non espressamente previsti dalla normativa, quali ad esempio il possesso di un reddito considerato idoneo, nonché non aver avuto alcun problema con la giustizia (addirittura è stata considerata ostativa una condanna per guida senza patente!).
Il requisito della residenza legale per almeno dieci anni, inoltre, è inteso dalla giurisprudenza in modo abbastanza rigido al punto di non ritenere sufficiente la sola presenza supportata dalla ininterrotta iscrizione anagrafica se non accompagnata dalla continuità del possesso del permesso di soggiorno.
Sulla base di questa interpretazione, i giudici del TAR Lazio hanno recentemente affermato che non merita di divenire cittadino italiano un medico di nazionalità israeliana, venuto legalmente in Italia nel 1973, laureatosi in medicina in una università italiana, sposato con una connazionale e padre di tre figli gia cittadini italiani. I giudici hanno sostenuto la loro decisione sul fatto che la permanenza del medico non è stata ininterrotta, dal momento che egli si è allontanato diverse volte dall’Italia per motivi di lavoro.
(F.I.)
Visti per la Francia.
Il Consolato Generale di Francia a Milano ha comunicato che dal prossimo 31 maggio non avrĂ piĂą competenza in materia di visti.
Da quella data, tutte le domande di visto dovranno essere presentate presso la Sezione consolare dell'Ambasciata di Francia a Roma.
Ambasciata di Francia
Sezione consolare - Servizio Visti
via Giulia, 251
00186 ROMA
tel. 06 686011
fax 06 686012 60/12 54
email: consulat.rome-amba@diplomatie.gouv.fr
sito internet: www.france-italia.it
UE: Concorso per giovani traduttori.
Nell'ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario dei trattati di Roma, la Commissione europea ha indetto un concorso, dal titolo “Juvenes Translatores”, per offrire ai giovani la possibilità di sperimentare in prima persona il mestiere del traduttore.
Il 14 novembre 2007 i giovani di 17 anni potranno partecipare a un concorso di traduzione che si svolgerà contemporaneamente in tutti i 27 Stati membri dell'Unione europea. Gli studenti decideranno personalmente in quale lingua desiderano ricevere il testo e in quale lingua intendono tradurlo, scegliendo tra le 23 lingue ufficiali dell’Unione europea. Le scuole saranno responsabili dell'organizzazione del concorso a livello locale.
I testi tradotti saranno poi valutati da traduttori professionisti della Direzione generale della Traduzione della Commissione europea. I 27 migliori traduttori in erba, uno per ogni Stato membro, riceveranno un diploma e vinceranno ciascuno un viaggio di due giorni a Bruxelles insieme a un accompagnatore adulto. Durante il soggiorno a Bruxelles i vincitori rappresenteranno la propria scuola alla cerimonia di premiazione, che avverrĂ alla presenza del Commissario europeo per il multilinguismo Leonard Orban.
Per informazioni relative al concorso, alle modalitĂ di partecipazione e ad altre informazioni utili sulla traduzione:
http://ec.europa.eu/translatores
Per eventuali domande scrivere alla Direzione generale della Traduzione della Commissione europea:
DGT-translatores@ec.europa.eu
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