• Maggio 2007
• Aprile 2007
• Marzo 2007
• Febbraio 2007
• Gennaio 2007
|
17 maggio 2007
* Festa nazionale in Norvegia
- Festa cattolica e armena apostolica: Ascensione del Signore. Dopo quaranta giorni trascorsi dalla Resurrezione, Gesù ascende al cielo, in corpo e anima, alla destra del Padre
- Festa baha’i: ‘Azamath (Magnificenza)
- Festa induista: Jyaistha (Adhik Maas)
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice) *
-------------------
Definitivamente aboliti i permessi di soggiorno di breve durata.
La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge, già approvata dal Senato, recante la disciplina dei soggiorni di breve durata per visite, affari, turismo e studio.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore tra qualche il giorno, subito dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
La legge non “apre” le porte agli stranieri in modo indiscriminato - come si legge su alcuni organi di stampa - in quanto resta comunque fermo l’obbligo di richiedere il visto nei casi in cui questo è obbligatorio.
Si tratta invece di una semplificazione degli adempimenti burocratici per quelle persone che intendono soggiornare in Italia per un periodo non superiore a novanta giorni per visite, affari, turismo e studio, e che d’ora in avanti, invece di richiedere il permesso di soggiorno (che in realtà oggi non viene nemmeno consegnato perché il percorso burocratico si conclude ben oltre i novanta giorni della sua durata) dovranno più semplicemente dichiarare la loro presenza alla polizia di frontiera o alla questura entro otto giorni dall’ingresso in Italia.
A dire il vero la legge introduce qualche elemento di maggior rigore.
Infatti, mentre finora lo straniero in possesso di un visto turistico o per affari di brevissima durata (10/30 giorni ad esempio) poteva comunque richiedere alla questura una proroga fino al termine massimo di novanta giorni, questo non potrà più avvenire perché la legge stabilisce che il termine di durata per cui è consentito il soggiorno è quello indicato nel visto di ingresso.
Anche le sanzioni per la violazione dell’obbligo di dichiarare la presenza entro otto giorni e per la protrazione del soggiorno oltre novanta giorni ovvero oltre il termine della durata del visto restano immutate e rigorose. Nel primo caso (omessa o ritardata dichiarazione) lo straniero sarà espulso con accompagnamento immediato alla frontiera; nel secondo caso (permanenza oltre la scadenza) sarà espulso con intimazione a lasciare il territorio nazionale ovvero, quando il soggiorno si prolunga indebitamente oltre sessanta giorni dalla scadenza dei novanta giorni o dalla scadenza del minor periodo previsto dal visto d’ingresso, sarà espulso con accompagnamento immediato alla frontiera.
La legge ripropone i problemi che erano insorti tra febbraio ed aprile quando i permessi brevi erano stati temporaneamente soppressi con il decreto legge n. 10 del 15 febbraio 2007, non convertito, con riferimento alla situazione dei discendenti dei cittadini italiani interessati al riconoscimento della cittadinanza italiana. Infatti il procedimento presuppone la residenza in Italia che però è subordinata all’iscrizione anagrafica, a sua volta subordinata al possesso di un permesso di soggiorno anche turistico.
Come iscriversi se le anagrafi, stando alla legge, esigono l’esibizione del permesso di soggiorno?
L’ostacolo potrebbe essere superato con una circolare che consenta l’iscrizione anche con la dichiarazione di soggiorno accompagnata dall’esibizione della documentazione utile a comprovare la discendenza dal cittadino italiano.
Raffaele Miele
Sanzioni uniformi in tutti i Paesi dell’Eu contro i datori di lavoro che impiegano cittadini extracomunitari irregolari.
Ieri la Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva per introdurre in tutti i Paesi dell’Ue sanzioni analoghe per i datori di lavoro che impiegano cittadini extracomunitari in condizioni di irregolarità o di clandestinità.
La proposta prevede sanzioni per i datori di lavoro, non per i lavoratori, e interessa non solo le persone fisiche o giuridiche che ne impiegano altre per l'esercizio delle loro attività, ma anche i privati cittadini quando agiscono in qualità di datori di lavoro.
Stabilisce poi, come misura preventiva, che i datori di lavoro, prima di assumere un cittadino di un paese terzo, siano tenuti a verificare che abbia un permesso di soggiorno o altra autorizzazione analoga. Le imprese avranno inoltre l'obbligo di presentare una notifica alle autorità nazionali competenti. Chi dimostrerà di avere adempiuto a tali doveri non sarà passibile di sanzioni.
Sarà invece passibile delle seguenti sanzioni chi impiega cittadini di paesi terzi in posizione irregolare senza avere svolto le necessarie verifiche preliminari:
- sanzioni amministrative compresi i costi del rimpatrio degli immigrati irregolari;
- rimborso di salari arretrati, tasse e contributi di sicurezza sociale, e
- se del caso, altre misure amministrative, inclusa la perdita di sovvenzioni (anche di finanziamenti UE) fino a cinque anni e l'esclusione da appalti pubblici, anch'essa fino a cinque anni.
La Commissione propone sanzioni penali per casi più gravi come:
- violazioni ripetute (tre in due anni);
- impiego di almeno quattro cittadini di paesi terzi in posizione irregolare;
- condizioni di particolare sfruttamento;
- consapevolezza del fatto che il lavoratore è vittima della tratta di esseri umani.
La proposta prevede che gli Stati membri predispongano un efficace meccanismo che consenta ai cittadini di paesi terzi interessati di presentare denunce sia direttamente che tramite terzi come i sindacati o altre associazioni. Gli Stati membri dovrebbero inoltre rilasciare permessi di soggiorno per un periodo limitato - in funzione della durata dei procedimenti nazionali - ai cittadini di paesi terzi che siano stati vittime di particolare sfruttamento e che cooperino ad azioni penali contro i datori di lavoro.
Aspetto determinante dell'iniziativa è che le misure siano applicate effettivamente. Per questo la Commissione propone che gli Stati membri effettuino un numero minimo di ispezioni nelle imprese stabilite nei loro territori.
Le imprese che inviano cittadini di paesi terzi in un altro Stato membro per prestazioni di servizi saranno oggetto di controlli da parte dello Stato membro in cui l'impresa è stabilita, e non dello Stato membro in cui sono forniti i servizi.
Dei 27 Stati membri dell'Unione europea, almeno 26 hanno già introdotto adeguate sanzioni e misure preventive, e 19 anche sanzioni penali. Varia considerevolmente, tuttavia, non solo il contenuto di queste norme, ma anche la combinazione delle misure applicate. L'efficacia dei provvedimenti esistenti dipende in larghissima misura dagli sforzi e dalle risorse destinate alla loro applicazione.
La direttiva proposta intende ridurre queste discrepanze fra le misure preventive, le sanzioni e le modalità d'applicazione esistenti nei vari Stati membri e apportare valore aggiunto:
- migliorando l'applicazione delle misure;
- creando condizioni di parità per le imprese;
- inviando un chiaro messaggio ai datori di lavoro e ai paesi terzi sull'azione dell'Europa contro l'impiego illegale.
(Red)
Maggiore trasparenza nei centri di accoglienza.
Il Centro di primo soccorso e di accoglienza di Lampedusa è stato aperto alla stampa ieri mercoledì 16 maggio durante la visita organizzata dal Ministero dell’interno.
Al termine della visita si è tenuta una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sottosegretario Marcella Lucidi, il capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, Mario Morcone, il prefetto di Agrigento, Vittorio Saladino, il comandante provinciale dei carabinieri, Rodolfo Passaro e il neo sindaco dell'isola Bernardino De Rubeis.
Il Centro di Lampedusa, di circa 4000 metri quadri nelle vicinanze dell'aeroporto dell'isola, nato nel 1998 e trasformato nel febbraio 2006 in Centro di soccorso e prima accoglienza, sarà trasformato in un ospedale.
Nascerà infatti un nuovo Centro di accoglienza, secondo i requisiti della riforma contenuta nel disegno di legge Amato–Ferrero. Il nuovo Centro avrà 320 posti che in caso di necessità potranno raddoppiare e sarà inaugurato entro la fine del mese di giugno. A differenza degli attuali CPTA, non sarà più il secondo carcere per gli immigrati irregolari. Finora gli immigrati irregolari una volta usciti dal carcere passavano per i CPTA prima di essere espulsi, procedura cambiata secondo la nuova riforma che prevede l’identificazione e l’espulsione dal carcere, anche attraverso programmi di rimpatrio assistito. Il primo segnale visivo di questo cambiamento sarà dato dalle barriere antintrusione al posto del filo spinato.
(C.S.)
Roma: Festa dei Popoli 2007 “Una casa lontano da casa”.
Domenica 20 maggio 2007 in piazza S. Giovanni in Laterano si svolgerà la XVI edizione della “Festa dei popoli” dei Missionari Scalabriniani organizzata in collaborazione con gli Uffici Caritas e Migrantes del Vicariato di Roma, le comunità etniche della città, alcune associazioni e la partecipazione del Comune e della Provincia di Roma. L’elenco delle comunità straniere che parteciperanno all’iniziativa si trova sul sito www.baobabroma.org.
Caratteristica dell’iniziativa è proprio il coinvolgimento diretto delle comunità immigrate che collaborano nella realizzazione degli allestimenti degli stand culturali, nella presentazione dello spettacolo folkloristico, nell’animazione della Liturgia e dei vari gruppi che lungo tutta la giornata rendono la celebre e centrale piazza di Roma un luogo accogliente e ricco delle caratteristiche dei tanti gruppi che vivono nella città di Roma.
Programma della giornata:
Ore 9,00 - apertura degli stand in piazza, accoglienza, visita agli stand, animazione per i più piccoli Ore 10 dibattito organizzato dal sito www.baobabroma.org sul tema "La partecipazione degli stranieri alla vita economica, politica, sociale e culturale della città" (previsti ospiti del mondo politico e culturale)
Ore 12,00 - S. Messa in Basilica presieduta da Mons. Mauro Parmeggiani (Segretario Generale per il Vicariato di Roma)
Ore 13,30 - Degustazione piatti tipici in piazza
Ore 15,00 - Spettacolo Folkloristico
Ore 19,00 - Estrazione Lotteria
Lungo tutta la giornata seguiranno animazione per bambini, workshops, presentazione di prodotti artistici ed artigianali di vari paesi in oltre 50 gazebo dislocati nella Piazza.
Per informazioni:
P. Gaetano SARACINO
Responsabile evento - 06 2411405 / 338 5345015
Ufficio Stampa Vicariato di Roma
Don Marco FIBBI - 06 69886427 / 347 5965641 / Fax 06 23313842 / fibbi.mar@glauco.it
Ufficio Stampa Festa dei Popoli: Studio Alfa
Sig.ra Lilly VOLTERRI 06 8183579 / 338 5690870
volterri@alfaprom.com - ufficiostampa@alfaprom.com
|