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ImmigrazioneOggi a Bruxelles per l’audizione sulla protezione diplomatica e consolare dei familiari extracomunitari dei cittadini dell’Ue all’estero.

Il 29 maggio direttore ed esperti di ImmigrazioneOggi e di Immigrazione.it presenteranno a Bruxelles presso il Conference Centre Albert Borschette il loro contributo sul Libro Verde della Commissione europea sulla protezione diplomatica e consolare dei cittadini dell’Unione nei paesi terzi.
Le osservazioni dello staff di Studio immigrazione riguardano prevalentemente la situazione dei familiari extracomunitari dei cittadini dell’Unione che viaggiano all’interno e fuori dell'Unione europea e che hanno bisogno sia di protezione diplomatica sia di protezione consolare.
Infatti si deve constatare che la formulazione dell'articolo 20 del Trattato CE è obsoleta in quanto non tiene conto del crescente fenomeno delle famiglie “miste” alle quali pare necessario estendere la protezione per garantire il principio dell'unità della famiglia previsto dall'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che tutti gli Stati Membri dell'Unione hanno ratificato.
Per l’Italia, oltre a Studio immigrazione, hanno fornito un contributo sul Libro Verde l’Università di Milano, il prof. Bruno Nascimbene, la dott.ssa Paola Balbo e la Provincia di Pistoia.
I contributi sono pubblicati in: http://ec.europa.eu/... .


La conoscenza della cultura islamica è una risorsa preziosa per gli insegnanti delle scuole italiane.

La crescente presenza di alunni immigrati nelle scuole italiane di ogni ordine e grado rende necessario impostare le attività e i programmi scolastici secondo modelli interculturali, per far sì che l’educazione venga effettivamente fruita da tutti i ragazzi e per favorire tra i più giovani l’integrazione e il rispetto per la diversità.
La conoscenza della cultura islamica, in particolare, può essere una risorsa preziosa per gli insegnanti delle scuole materne ed elementari, sempre più spesso a contatto con bambini portatori di abitudini e credenze diverse, nonché per gli insegnanti di lingue straniere delle scuole medie e superiori, per i quali è importante conoscere il continuo interscambio che si è verificato nei secoli tra le culture occidentali e quelle islamiche.
Questo è il contenuto della motivazione dei giudici del Tar di Catania che hanno annullato l’aggiornamento delle graduatorie provinciali degli insegnanti, le quali non avevano attribuito nessun punteggio a quei professori che avevano frequentato corsi di perfezionamento post-laurea in Studi islamici.
La motivazione che riteneva tali corsi non “coerenti” con l’insegnamento di lingua e con l’insegnamento nelle scuole materne ed elementari è errata perché non tiene conto della realtà sociale e culturale in cui si trova ad operare la scuola di oggi.
(F.I.)


Assistenza legale gratuita alle vittime di discriminazione razziale. Siglati i protocolli d’intesa tra UNAR, AIGA e Avvocati per Niente.

Nel quadro delle iniziative volte a creare una rete di collaborazione con il mondo dell'associazionismo non economico, l'UNAR ha siglato gli allegati protocolli d'intesa con due note associazioni di professionisti, l'AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) e l'ONLUS Avvocati per Niente.
In virtù di tali accordi l'UNAR - se ne riceverà richiesta - potrà indirizzare le persone che si ritengano vittima di discriminazioni razziali o le associazioni che vogliano intentare un giudizio alle predette organizzazioni di professionisti, che annoverano tra i loro membri soggetti che sono adeguatamente preparati oltre che culturalmente sensibili ai problemi della lotta alle discriminazioni. Le associazioni firmatarie garantiscono che l'opera di professionisti ad esse aderenti sarà prestata senza scopo di lucro.
Anche se l'azione civile contro la discriminazione non prevede la necessaria presenza di un legale, l'UNAR ha riscontrato - nei suoi primi anni di attività - che la scarsa consapevolezza circa la tutela dei diritti da parte delle vittime o delle associazioni legittimate ad agire in giudizio deriva spesso da una lacuna delle competenze normative e giuridiche.
L'obiettivo dei protocolli, pertanto, è quello di gettare un ponte fra le vittime e le associazioni legittimate ad agire, da un lato, ed il mondo forense che, dall'altro, vuole - liberamente e senza fine di lucro - offrire il suo contributo alla lotta quotidiana contro ogni forma di discriminazione.
L'iniziativa è aperta a tutte le altre associazioni che intendano aderire, in quanto il diffondersi della coscienza dei propri diritti presso le persone che sono quotidianamente vittima di piccole o grandi discriminazioni rappresenta, oltre che una conquista sociale, anche un interesse primario degli operatori del diritto, che in tal modo vengono ad assumere un ruolo di centralità in un settore, quello dell'integrazione razziale, che tanto spazio è destinato ad occupare nel dibattito giuridico e nelle aule di giustizia.
(Fonte: UNAR)


Sbarchi clandestini. Il Governo fornisce i dati ed illustra la strategia di contrasto.

Il Ministro Chiti ha fornito alla Camera dei Deputati i dati sugli sbarchi clandestini sulle coste italiane. Ha precisato che gli immigrati sbarcati quest'anno sulle coste italiane sono diminuiti rispetto a quelli dello stesso periodo del 2006. Infatti, nel periodo 1o gennaio-14 maggio dello scorso anno sono giunte complessivamente 4.165 persone, tutte in Sicilia e, per la precisione, 4.021 nelle isole di Lampedusa e Linosa. Nello stesso periodo di quest'anno sono sbarcati sulle coste italiane 3.022 immigrati clandestini provenienti dalle coste algerine, dei quali 1.855 a Lampedusa e Linosa, 385 in altre località della Sicilia, 529 in Calabria e, infine, 253 in Sardegna.
Alla diminuzione dei flussi, dunque, si accompagna un secondo dato da considerare: il mutamento dei punti di arrivo. Su questa tendenza influisce in modo positivo la sempre più stretta collaborazione italo-libica nel contrasto all'immigrazione clandestina. Per quanto riguarda, invece, gli indirizzi che il Governo intende perseguire in questa delicata materia, la strategia si sviluppa lungo tre direttrici di fondo: governare seriamente l'immigrazione regolare, promuovere l'integrazione e scoraggiare l'illegalità. A questa filosofia si ispira il disegno di legge delega approvato il 24 aprile scorso dal Consiglio dei ministri. L’intervento – ha detto il Ministro - prende atto degli esiti negativi della cosiddetta legge Bossi-Fini, anche nel contrastare - forse, in primo luogo nel contrastare - l'immigrazione clandestina. Il Governo vuole favorire l'incontro regolare tra la domanda e l'offerta di lavoro straniero (il collegamento tra soggiorno e impiego deve rispondere alle reali esigenze delle imprese e delle famiglie), adeguare la durata del permesso di soggiorno alla realtà del mondo del lavoro, rendendo meno gravosi per l'amministrazione e per l'immigrato i procedimenti di rilascio e rinnovo della documentazione, creare una corsia preferenziale per l'accesso dei lavoratori qualificati, rendere effettivi i rimpatri, superare il sistema dei centri di permanenza temporanea e assistenza con una riforma radicale che assicuri, comunque, sedi e strumenti efficaci per l'assistenza, per il soccorso, e anche per l'identificazione degli immigrati, nonché per il rimpatrio di chi viene espulso.
(Red)





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