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24 maggio 2007
* Festa nazionale in Eritrea *
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La Corte europea condanna il Belgio a 50mila euro di risarcimento per aver trattenuto in un centro per adulti una bambina congolese.
La vicenda nasce nel luglio 2002 quando una cittadina congolese in attesa del formale riconoscimento dello status di rifugiato in Canada decise di ricongiungersi con la figlia di cinque anni che viveva con la nonna nella Repubblica Democratica del Congo, però senza attendere il rilascio del visto da parte delle autorità canadesi.
La bambina fu accompagnata da uno zio, all’epoca residente in Olanda, dal Congo in Belgio per poi proseguire il viaggio alla volta del Canada. Però la polizia di frontiera presso l’aeroporto di Bruxelles non lo consentì in quanto la minore era sprovvista dei documenti.
La bambina venne trattenuta presso il centro di permanenza dell’aeroporto per oltre due mesi, fino a quando fu riaccompagnata a Kinshasa per essere affidata ad un suo lontano parente.
Dopo qualche giorno dal suo arrivo, completate le procedure del ricongiungimento, la bambina poté lasciare definitivamente Kinshasa per raggiungere la madre in Canada.
L’episodio all’epoca suscitò molte proteste e fu portato al giudizio della Corte europea dei diritti dell’uomo per dichiarare la responsabilità del Regno del Belgio nella violazione della convenzione europea.
Il giudizio della Corte è stato unanime nel condannare il Belgio ad un risarcimento di 50mila euro, tra spese e danni morali, per aver detenuto una bambina di cinque anni all’interno di un centro di trattenimento per adulti sottoponendola così ad un trattamento inumano in ragione della sua tenerissima età.
(M.M.)
I contributi pubblici per l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego possono essere concessi solo al titolare della carta di soggiorno.
Nel 2004 una cittadina straniera titolare di permesso di soggiorno per lavoro aveva presentato a Sviluppo Italia domanda di ammissione alle agevolazioni pubbliche previste dal decreto legislativo n. 185/2000 per la creazione di una piccola impresa commerciale.
Ricevuta comunicazione da Sviluppo Italia circa la conclusione della verifica formale circa la sussistenza dei requisiti soggettivi, la neo imprenditrice inoltrava il progetto di impresa per la definitiva ammissione alle agevolazioni e provvedeva ad iscriversi presso CCIAA e INPS, ad aprire partita IVA, a sottoscrivere un preliminare di locazione per un immobile commerciale anticipando la somma di € 3.300,00, a richiedere alcuni preventivi a ditte specializzate, per l’allestimento interno dei locali.
Senonché dopo qualche settimana Sviluppo Italia le comunicava di non poter concedere il finanziamento a causa del mancato possesso della carta di soggiorno.
A questo punto non restava che presentare ricorso la Tar per chiedere sia l’annullamento del provvedimento sia, in subordine, il risarcimento dei danni in relazione all’affidamento ingenerato con la prima nota e alla mancata segnalazione dell’eventuale mancanza di un requisito, già nella fase preliminare.
In questi giorni il Tar dell’Emilia Romagna ha depositato la sentenza con la quale ha rigettato il ricorso.
I giudici emiliani hanno stabilito che effettivamente l’accesso ai servizi ed alle prestazioni erogate dalla Pubblica Amministrazione è limitato ai cittadini extracomunitari in possesso della carta di soggiorno, ove non sia diversamente disposto in modo esplicito come non lo era nel caso in esame.
Il Tar ha poi precisato che “non è, dunque, ravvisabile la disparità di trattamento tra cittadini italiani e stranieri” e che “il soggetto erogante si sia avveduto della mancanza di tale indefettibile requisito in capo alla ricorrente prima dell’adozione del provvedimento positivo di concessione del beneficio: di talché, non può ritenersi sussistente nemmeno la violazione procedimentale”. Da qui l’ulteriore conseguenza: una volta accertata la legittimità del provvedimento di Sviluppo Italia, non può esservi spazio per il risarcimento dei danni ad esso consequenziali.
(M.M.)
Razzismo sul web. Segnalazioni all’UNAR.
Se navigando in Internet ti sei imbattuto in siti che contengono materiale on line che incita all’odio ed alla discriminazione razziale od etnica o nei quali si riscontrano affermazioni, scritte, esortazioni od altri modelli comunicativi che abbiano un contenuto discriminatorio, ti preghiamo di segnalare il fatto all’UNAR.
Qualora i siti, le singole pagine web o i FORUM integrino fattispecie anche penalmente sanzionabili, l’UNAR trasmetterà la segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza per l’eventuale avvio dell’azione penale.
In tutti gli altri casi l’UNAR interverrà direttamente adottando le iniziative più opportune attivando il sistema di controllo e di vigilanza della Polizia postale e delle comunicazioni del Ministero dell’Interno.
Tanto più saranno precise le segnalazioni tanto più si potranno intraprendere tutte le iniziative idonee a rimuovere o contrastare il fenomeno.
Per fornire una esaustiva segnalazione sono necessarie le seguenti indicazioni:
- URL completo dove hai scoperto il contenuto sospetto (HTTP; FTP; IRC; P2P; E-MAIL; ALTRI);
- tempo e la data del ritrovamento;
- denominazione esatta dei newsgroup, dei file o delle offerte in questione;
- eventuali soprannomi o indirizzi e-mail dei partecipanti ed indicazioni sul contenuto del dialogo nel caso si tratti di un FORUM;
- eventuale recapito di posta elettronica del segnalante.
Indirizzo e-mail a cui inviare le segnalazioni:
antidiscriminazioni@pariopportunita.gov.it
Cinque borsisti da Pechino a Roma con Antenna Lazio.
Cinque giovani laureati cinesi avranno l’opportunità, nell’anno accademico 2007/2008, di studiare nelle Università del Lazio grazie alle borse di studio messe a disposizione dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Lazio, dell’importo complessivo di 50 mila euro.
I dottorati di ricerca riguarderanno le materie più disparate: dalla “Summa teologica” di Tommaso d’Aquino, al sistema giuridico romanistico e diritto dell’integrazione, dall’analisi comparata delle procedure amministrative cinesi e italiane, ai ruoli patogeni dei recettori nucleari del fegato, fino alle ‘equazioni solitoniche’.
I vincitori delle borse sono Huang Yehui, 23 anni, Chen Han, 27 anni, Yu Qi, 30 anni, Li Dapeng, 26 anni e Zhang Xiaoyan, 24 anni.
I dottorati di ricerca saranno effettuati presso le Facoltà di Matematica dell’Università Roma Tre, di Giurisprudenza degli Atenei di Tor Vergata e di Roma Tre, di Studi Orientali e di Medicina dell’Università La Sapienza.
“Abbiamo voluto onorare l’impegno preso in Cina a settembre 2006 in occasione della firma del Protocollo d’intesa con l’Università di Pechino e dell’istituzione di Antenna Lazio, il Centro per gli scambi tra gli Atenei del Lazio e quelli cinesi – ha detto l’Assessore regionale Silvia Costa – Il fine è quello di promuovere gli scambi tra le nostre due culture e, in prospettiva più ampia e a lungo termine, di agevolarne i reciproci rapporti, anche economici.”
“A distanza di soli otto mesi dall’apertura di Antenna Lazio – ha proseguito l’Assessore - possiamo considerarci soddisfatti: si sono rivolti al nostro Centro di Pechino ed alla coordinatrice Lara Colangelo non solo gli studenti dell’Università di Pechino e di altre Università della Cina interessati a studiare nel Lazio, ma anche persone che sono interessate a studiare la nostra lingua e le discipline d’eccellenza che offrono le nostre istituzioni di alta formazione. Per fare qualche esempio: il design, la conservazione dei beni culturali, la tutela dell’ambiente, il diritto e la medicina.”
“La maggior parte degli studenti che si sono rivolti ad Antenna Lazio – ha concluso l’Assessore Costa – sono iscritti a corsi di laurea di primo livello o al primo anno di laurea specialistica; i restanti sono iscritti ad un dottorato di ricerca. Al Centro si sono rivolti anche docenti o dottori di ricerca di Università italiane, che si trovavano a Pechino o che erano desiderosi di incontrare docenti dell’Ateneo cinese o semplicemente di conoscere l’attività svolta da Antenna Lazio.
ANTENNA LAZIO
Centro per gli scambi interuniversitari fra la Regione Lazio e la Municipalità di Pechino - Dipartimento di Storia dell’Università di Pechino.
Beijing shi yiheyuan lu 5 - Beijing Daxue Jingyuan 2yuan
Beida Lishixue xi - Yidali laqi'ao daqu beijing jiaoyu lianluo zhongxin
100871 PEKING UNIVERSITY BEIJING, CHINA
Dott.ssa Lara Colangelo - Tel. 008610 62758613 – Fax 0086 010 62751650
e-mail: lcolangelo@libero.it - studialazio@pku.edu.cn
Informazioni progetto:
Dott.ssa Sabina Felici - Sinologa
333 2079279
Dott.ssa Susanna Bacci
06 51684899
Regione Lazio – Assessorato Istruzione
Foggia: “Aggiungi il mondo a tavola”, laboratorio gastronomico interculturale.
“Aggiungi il mondo a tavola”, è un laboratorio interculturale con un itinerario di ricette che parte dall´Albania e dalla Turchia per approdare in Marocco passando dalla Polonia, Romania,Ungheria, Russia, Bulgaria, Grecia, Cina, Senegal e Brasile; un vero è proprio viaggio per scoprire ricchezze culturali e culinarie di altri paesi. Per contribuire ad integrare i cittadini stranieri nella nostra comunità. L’iniziativa, assolutamente da imitare, è organizzata dal Centro interculturale “Baobab - sotto la stessa ombra” di Foggia in collaborazione con l’Associazione “Comunità sulla strada di Emmaus”. I laboratori iniziati questo mese proseguiranno fino a luglio con il seguente programma:
24 maggio - Eleni Telalidou (Grecia)
31 maggio - Bozena Tarczynsca (Polonia)
7 giugno - Shu Fei (Cina)
14 giugno - Nicoleta Otet (Romania)
21 giugno - Beatrix Matyus (Ungheria)
28 giugno - Harame Ndjaye (Senegal)
5 luglio - Anelia Genova (Bulgaria)
12 luglio - Samira Chamdane (Marocco)
19 luglio - Teresa Pinheiro (Brasile)
È possibile effettuare l’iscrizione presso la sede del “Centro Interculturale Baobab – sotto la stessa ombra” in Via Candelaro 90/F oppure attraverso l'iscrizione online.
L’iscrizione è gratuita e comprende la lezione di cucina e la degustazione del piatto realizzato.
Per ulteriori informazioni:
Comunità sulla strada di Emmaus
Via Manfredonia, km. 8 - Località Torre Guiducci
71100 Foggia
tel.: 0881 770866, e-mail: info@emmausfoggia.org
web: www.emmausfoggia.org
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