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25 maggio 2007

* Festa nazionale in Argentina e Giordania.

sabato, 26 maggio
- Festa nazionale in Georgia.
- Festa buddista, Vesak in Italia. 26-27 maggio.
- Festa ebraica solenne, Shabat.par-Nasò.
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice)

domenica, 27 maggio
- Festa cristiana, Pentecoste. Si ricorda l’effusione dello Spirito Santo sugli Apostoli e su Maria avvenuta cinquanta giorni dopo la resurrezione di Gesù. È una festa celebrata contemporaneamente dai Cattolici, dagli Ortodossi che seguono il Calendario Gregoriano, dagli Apostolici Armeni e dagli Evangelici.
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice)

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Assegno di maternità di base alle cittadine extracomunitarie rifugiate politiche.

A seguito di numerose richieste di chiarimento formulate dai comuni all’INPS in merito alla concessione dell’assegno di maternità alle rifugiate politiche, la Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito ha diramato il 21 maggio un messaggio per ricordare che secondo quanto disposto dal comma 1 dell’articolo 74 del D.Lgs.151/2001 (già art. 66 della L. 448/1998), e dall’art. 10 del d.p.c.m. 452/2000, l’assegno di maternità di base viene concesso dai comuni in favore delle madri cittadine italiane o comunitarie ovvero extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno.
Però, con nota del 15 luglio 2005 inviata all’ANCI, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha ritenuto che, ai fini della concessione dell’assegno di maternità, le cittadine extracomunitarie in possesso dello status di rifugiate politiche debbano essere equiparate alle cittadine italiane; conseguentemente, fermi restando gli altri requisiti di legge, le rifugiate politiche possono accedere al beneficio in esame anche se non sono in possesso della carta di soggiorno.
Con la stessa nota, invece, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato la non estensibilità in favore dei cittadini rifugiati politici l’assegno “per il terzo figlio” ex art. 65 della L. 448/1998.
(Red)


Chi vende cd contraffatti non può rinnovare il soggiorno, anche se ha un lavoro dipendente.

L’articolo 26 del testo unico stabilisce che nel caso di condanna per un reato inerente la violazione del diritto d’autore, qual è la vendita di cd o dvd contraffatti, il permesso di soggiorno deve essere revocato o, comunque, non può essere rinnovato.
I giudici amministrativi interpretano questa disposizione nel senso di limitarne l’applicazione ai soli titolari del permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Quindi, se la condanna è stata subita da uno straniero che possiede un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, questa disposizione non si applica.
In questi giorni il Consiglio di Stato ha fornito un ulteriore chiarimento sulla corretta interpretazione della norma.
Il caso affrontato dai giudici di Palazzo Spada riguarda uno straniero che si era visto rifiutare il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo poiché era stato condannato per aver posto in vendita cd rom contraffatti. Lo straniero però aveva obiettato che al tempo della notifica del provvedimento egli in realtà svolgeva una regolare attività di lavoro subordinato alle dipendenze di un’impresa.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in quanto ha accertato che alla data in cui la questura ha emesso il provvedimento di rigetto della richiesta di rinnovo lo straniero non prestava attività di lavoro dipendente e quindi non era in possesso, a seguito della condanna penale, dei requisiti per conseguire il permesso di soggiorno quale lavoratore autonomo.
In conclusione, se lo straniero fosse stato più accorto ed avesse reperito un lavoro dipendente prima di presentare la richiesta di rinnovo del permesso, o comunque prima del provvedimento di rifiuto della questura, avrebbe potuto mantenere il suoi diritto al soggiorno in Italia.
(M.M.)


Celebrate in Italia oltre 33 mila nozze con almeno uno sposo straniero. Il dato emerge dal rapporto ISTAT 2006.

È giunto alla 15a edizione il Rapporto annuale sulla situazione del Paese, il principale strumento di analisi sugli aspetti economici, demografici e sociali, prodotto ogni anno dall’Istat. Il capitolo 6 è dedicato agli immigrati. Sul fenomeno dei matrimoni stranieri e misti il rapporto evidenzia che sono sempre più numerosi gli stranieri che scelgono di unirsi in matrimonio nel nostro Paese. Nel 2005 sono state celebrate oltre 33 mila nozze con almeno uno sposo straniero, il 13,5 per cento del totale dei matrimoni registrati in Italia (quasi 250 mila).
I matrimoni misti, ovvero quelli celebrati tra cittadini italiani e stranieri, rappresentano la quota più consistente del complesso dei matrimoni con almeno uno sposo straniero (1'83 per cento) e nel 2005 ammontano a circa 23.500 nozze, il 9,6 per cento del totale dei matrimoni. Nelle coppie miste, la tipologia più frequente è quella in cui lo sposo è italiano e la sposa è straniera: circa 10 matrimoni su 100 al Centro-Nord e 7,6 matrimoni su 100 a livello medio nazionale per un totale di oltre 18 mila nozze. Le donne italiane che scelgono un partner straniero sono poco meno di 5 mila (il 2 per cento del totale delle spose).
I matrimoni misti costituiscono la causa più frequente di acquisizione della cittadinanza italiana (circa il 45 per cento delle 146.500 acquisizioni di cittadinanza concesse nel periodo 1996-2004). Stimando le concessioni di cittadinanza fino al 1995 in circa 33.600 si raggiunge l'ammontare di circa 180 mila cittadini stranieri che complessivamente hanno ottenuto fino al 2005 la cittadinanza italiana.
(Red)


Bari: convegno “Case alloggio: accoglienza e occupazione delle donne immigrate”.

Il prossimo 31 maggio si terrà a Bari il convegno europeo “Case alloggio: accoglienza e occupazione delle donne immigrate”. Al convegno saranno presentati dal Ministero della Solidarietà sociale i risultati del progetto realizzato nell’ambito del Programma operativo nazionale “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia 2000-2006”, coofinanziato dalla Commissione Europea.
Il progetto, curato da Italia Lavoro S.p.A. in tre regioni del Mezzogiorno d’Italia (Campania, Puglia e Sicilia),  ha visto la realizzazione di corsi di formazione destinati a donne immigrate che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico, al fine di consentirne un più facile accesso al mercato del lavoro ed assicurarne una migliore integrazione sociale.
Il programma del convegno è scaricabile dal sito del Ministero della Solidarietà sociale.
(Red)


La Sapienza: tirocini formativi e di orientamento in materia di cittadinanza.

Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno ha stipulato, ai sensi dell’art. 18 della legge 196/97, una Convenzione con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, per lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento. 
Le firme, apposte il 23 maggio, dal Capo del Dipartimento, prefetto Mario Morcone e dal rettore Renato Guarini, hanno dato il via ad una prima attuazione della Convenzione con uno stage, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Geografia Umana della Facoltà di Lettere e rivolto agli studenti specializzandi che verrà svolto presso la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, attualmente impegnata nell’attuazione della legge 379/00, «Disposizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e già residenti nei territori appartenuti all’Impero austro-ungarico e ai loro discendenti» ed alla legge 124/06, «Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, concernenti il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia e ai loro discendenti».
Le due leggi hanno previsto il riconoscimento della cittadinanza italiana in favore di soggetti originari di territori la cui sorte è stata segnata dalle due guerre mondiali. Tale riconoscimento è condizionato all’accertamento di alcuni requisiti, tra cui quello dell’appartenenza alla comunità nazionale italiana dei richiedenti, integrata sulla base della discendenza, della tradizione, della lingua comune.
La documentazione presentata ha consentito di entrare in possesso di notevolissimo materiale, che rappresenta una rilevante testimonianza di un’identità storica, culturale e linguistica caratterizzante i territori interessati. Dai documenti acquisiti, infatti, si ricavano notizie ed informazioni riguardanti una varietà di aspetti, che vanno dai movimenti migratori della popolazione di quei luoghi all’intricata situazione a livello etnico-linguistico delle aree in questione, fino alle determinazioni relative alle opzioni per la cittadinanza italiana, riconosciute dai trattati internazionali.
Questo consente altresì di individuare le motivazioni di carattere storico, culturale e sociale che inducono cittadini al momento stranieri, residenti nella maggior parte dei casi all’estero, ma talvolta anche nel nostro Paese, a chiedere di acquistare o riacquistare la cittadinanza italiana. 
E proprio in questa attività saranno coinvolti gli stagisti, i quali, sulla base della propria formazione universitaria e seguendo le indicazioni del tutor e del Direttore Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, potranno individuare e rielaborare in appositi studi la configurazione socio-economica del fenomeno, attraverso l’analisi della documentazione messa a disposizione dalla Direzione Centrale ed il confronto incrociato tra le diverse tipologie di dati (geografici, generazionali, socio-economici). 
Ciò permetterà di dare una lettura d’insieme ad uno degli aspetti più rilevanti della complessità socio-politica italiana, quello della definizione di una identità storica.
Lo stage durerà un anno ed impegnerà studenti, ciascuno con una cadenza bisettimanale di quattro ore, per un ammontare complessivo di cento ore, corrispondenti a quattro crediti di formazione universitaria (CFU).
(Fonte: Ministero dell’Interno)


Da sabato in edicola con Vita “Yalla Italia”, mensile in arabo.

Dal prossimo sabato nelle edicole come supplemento a Vita ci sarà un mensile in arabo dal titolo “Yalla Italia” (Vai Italia). Il mensile redatto da otto giovani arabi, figli di immigrati arabi, alcuni studenti universitari di letteratura araba presso l’Università Cattolica di Milano. Il primo numero sarà dedicato allo humor e alle vignette nel mondo musulmano.
(Red)



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