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28 maggio 2007
* Festa nazionale in Etiopia.
- Festa armena apostolica, Proclamazione della Prima Repubblica d’Armenia.
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice)
- Festa cristiana, Lunedì di Pentecoste. *
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Iscrizione al SSN. Chiarimenti del Ministero della salute.
Il Ministero della salute ha diramato una circolare che fa il punto sull’assistenza sanitaria degli stranieri nelle more del primo rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno.
La circolare ricorda che il Ministero dell’Interno con la Direttiva del 20 febbraio 2007, ha stabilito che, nelle more del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, il lavoratore straniero può legittimamente esercitare i diritti derivanti dal medesimo permesso, sulla base di specifiche condizioni previste dalla Direttiva stessa. Lo svolgimento di un’attività di lavoro subordinato comporta il diritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 286/98.
Perciò, ai fini dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, lo straniero deve esibire la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciata dall’Ufficio Postale abilitato.
Lo stesso Ministero dell’Interno con la Direttiva del 5 agosto 2006 ha stabilito che nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, gli stranieri continuano a godere dei diritti conseguenti alla piena legittimità del relativo permesso di soggiorno, sulla base di specifiche condizioni. Tale Direttiva rafforza la piena legittimità alla conservazione all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale espressamente prevista dall’art. 39 del D.P.R. 334/04 che sostituisce il primo periodo del comma 4 dell’art. 42 del D.P.R. 394/99 e che testualmente recita: “L’iscrizione non decade nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno”.
Perciò, ai fini della conservazione dell’iscrizione gli stranieri devono esibire la ricevuta postale dell’istanza di rinnovo unitamente al permesso di soggiorno scaduto.
La circolare infine ricorda che il Ministero dell’Interno ha emanato congiuntamente con il Ministero delle Politiche per la Famiglia, in data 21 febbraio 2007, la Direttiva che stabilisce che non è più richiesto il permesso di soggiorno per il minore straniero adottato o affidato a scopo di adozione.
Pertanto, poiché il minore straniero adottato o affidato a scopo di adozione ha diritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’art. 34 comma 1, lett. b) del D.Lgs. 286/98, l’iscrizione avviene con le stesse modalità previste per la prima iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale del minore italiano (documento d’identità del genitore, stato di famiglia o autocertificazione e codice fiscale del minore).
(Red)
Ministero della salute. Presentazione della proposta delle linee guida per il contrasto delle mutilazioni genitali femminili.
Domani presso il Ministero della salute Vaifra Palanca, presidente della Commissione MGF presenterà la proposta delle linee guida per il contrasto delle mutilazioni genitali femminili.
Interverranno Aldo Morrone, componente della Commissione e responsabile del Centro Nazionale per la salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, San Gallicano di Roma, Saida Ahmed Ali, componente della Commissione, Centro piemontese di Studi africani ,progetto Idil, Torino, Edgar Serrano, componente della commissione, pedagogista esperto di comunicazione interculturale, Daniela Colombo, componente della Commissione, presidente AIDOS, Mbiye Diku, componente della commissione, ginecologa presso l’ospedale Fatebefratelli di Roma, Maria Antonietta Bianco, componente della commissione-Ostetrica capo azienda ospedaliera S. Maria di Terni già Presidente Federazione Nazionale dei collegi delle ostetriche, Gianfranco Gori, componente della commissione, Direttore U.O. di Ginecologia ed Ostetricia AUSL di Forlì - Ospedale "G.B. Morgagni - L. Pierantoni" - Conferenza delle regioni e province autonome, Regione Emilia Romagna, Angela Bardi, componente della commissione, Ministero della Pubblica Istruzione, Saliha Belloumi, componente della commissione, mediatrice culturale, Fiorenza D’Ippolito, componente della commissione, Ministero della Salute.
Concluderà i lavori Livia Turco, Ministro della salute.
(Red)
Amministrative 2007. Spirit Romanesc non condivide la scelta del Partito dei Romeni d’Italia.
Pubblichiamo l’articolo che Dana Mihalache, Presidente Associazione Spirit Romanesc-Roma, ha trasmesso alla Redazione di ImmigrazioneOggi.
“L’impegno di noi cittadini rumeni per una politica di integrazione.
Con le prossime elezioni amministrative, il panorama della politica italiana si arricchisce di una nuova figura: Identitatea Romaneasca – il Partito dei Romeni d'Italia.
Guidato dall’avv. Giancarlo Germani, un italiano sposato con una donna rumena, lo scopo di questo nuovo partito è quello di “aiutare, sviluppare e provocare la coesione e l'integrazione sociale culturale e politica della comunità romena in Italia”. Come recita lo statuto:”Il Partito si ispira e si richiama espressamente ai valori del Cristianesimo e riconosce come fondamentali i principi morali e religiosi espressi dalla Chiesa Ortodossa Romena e dalla Chiesa Cattolica e si propone di riaffermare il valore della religiosità e della spiritualità in una società come quella italiana dove il consumismo ed il materialismo hanno si comportato un grande sviluppo economico con un relativo benessere generalizzato, ma hanno anche svuotato la società di quei valori sociali e spirituali che costituiscono il vero senso della vita al di là di una sterile corsa per il possesso di proprietà o beni materiali.”. Inoltre, si vuole svolgere un ruolo di assistenza per i lavoratori rumeni, al fine di inserirli nelle attività produttive ed evitarne ogni tipo di sfruttamento.
Tutto ciò è molto nobile, certo, ma devo ammettere che in alcuni punti noto dei controsensi: organizzare un popolo per rivendicare qualcosa in campagna elettorale non è assistere i cittadini rumeni per migliorare la loro qualità della vita; cercare di mettere insieme un numero elevato di persone al fine di farle contare a livello sociale non è integrazione, poiché non è previsto il confronto, al fine di affrontare insieme i problemi e pianificare un programma omogeneo di sviluppo. La politica dell’immigrazione va costruita con il popolo italiano, poiché, se ben programmata, questa rappresenta un fortissimo strumento d’integrazione.
Oggi in Italia la popolazione è stanca dell’attuale modo di fare politica, fatto solo dell’esercizio del potere fine a se stesso, mentre noi, con il nostro bisogno di riaffermare politicamente quei diritti che ci sono negati, portiamo una ventata di freschezza in questa politica asfittica: con la nostra forza di volontà e la cultura politica dei partiti italiani, sarà possibile uno sviluppo ed un miglioramento della condizione di noi stranieri, quindi la nostra determinazione dovrà essere indirizzata all’introdurci all’interno degli organi politici e decisionali.
Non dobbiamo creare inutile settorialismo, poiché questo porterebbe ad un ulteriore rafforzamento identitario che creerebbe una maggiore divisione ed una coabitazione ancora più difficile, a causa della diffusa diffidenza ed intolleranza già presente all’interno della società.
Se un cittadino rumeno pensa ad un impiego politico in Italia, dovrebbe farlo all’interno di un organismo italiano, cosa che io ho scelto di fare all’interno della Margherita prima, ed ora nel Partito Democratico, alla cui costruzione sto collaborando come tanti altri stranieri.
Se ci verranno concessi degli spazi all’interno del dibattito politico italiano, solo così sarà possibile la creazione di uno scambio sistematico di idee, ragionamenti, progetti utili al miglioramento della società e di tutte le comunità presenti in Italia.
Insomma: i rumeni che davvero vogliono fare politica, la facciano seriamente e non disprezzando il benessere raggiunto da questo Paese e, soprattutto, non ponendo a capo di un partito identitario rumeno, un italiano.
Dana Mihalache
Presidente Associazione Spirit Romanesc-Roma
Il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale: “Il dono della diversità”
Il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale presenta “Il dono della diversità”, rassegna interculturale di narrazione teatrale, I Edizione, a Roma dal 7 giugno al 6 luglio 2007.
7 giugno, ore 16.30
Scuola Attiva (Via Col di Rezia, 3)
Roma caput mundi
Scritto interamente dai ragazzi della scuola, è una rilettura in chiave ironica della nascita di Roma, dai suoi sette re a Nerone, sotto lo sguardo attento degli dei.
Ricordando che anche la capitale del nostro paese è frutto di un crogiuolo di culture…
Scritto ed interpretato dagli studenti del Laboratorio teatrale di Scuola Attiva
Regia di Cecilia Moreschi
9 giugno, ore 21.00
Casa Libre (Via dei Sabelli, 9)
Bluug, Cristina Ali Farah
Sulle tracce dell’uomo che prendeva appunti, Yvan Tetelbom e Christiane Bonnay
22 giugno, ore 21.00
Centro Culturale Libreria Bibli (Via dei Fienaroli, 28)
La storia per quella che è, I Diversi, quasi uguali, ma diversi,
regia di Alessandro Ghebreigziabiher
6 luglio, ore 21.00
Centro Culturale Libreria Bibli (Via dei Fienaroli, 28)
All'ombra dei rami sfacciati carichi di fiori rosso vermiglio, Gabriella Ghermandi
Se una sera d’estate due narratori, Alessandro Ghebreigziabiher e Paolo Parnasi
Per info
Responsabile Ufficio stampa ed organizzazione:
Luisa Moreschi, luisa.moreschi@tin.it
www.narrazioneinterculturale.org
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