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30 maggio 2007

* Festa buddista, Vesak internazionale. Celebrazione della nascita, dell’illuminazione e della scomparsa del Buddha. Dura 2 giorni.
(fonte: Calendario interculturale 2007, Sinnos Editrice) *

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Proposta di legge: sì al velo purché il volto resti scoperto.

Martedì 29 maggio 2007 è stata presentato in Senato un disegno di legge dalle senatrici dell'Unione Emanuela Baio, Paola Binetti, Magda Negri, Helga Thaler, Loredana De Petris, Simonetta Rubinato e Franca Rame per dire sì al velo islamico purché il volto resti scoperto. I punti del disegno di legge sono stati enunciati anche nel corso di un incontro dal titolo "Sicurezza e integrazione: un percorso possibile", alla presenza di alcuni esponenti della Consulta islamica, tra i quali Mario Sciajola e Suad Sbai, presidente dell'Associazione donne marocchine in Italia.
(Red)



Linee guida per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili. Presentato il rapporto al Ministro.

Ieri la Commissione MGF ha presentato il rapporto che consentirà al Ministro della salute di emanare le linee guida per la formazione delle figure professionali sanitarie, nonché di altre figure professionali che operano con le comunità di immigrati provenienti da paesi dove sono effettuate le pratiche di mutilazione genitale per realizzare attività di prevenzione, assistenza e riabilitazione.
La legge 9 gennaio 2006 n. 7, sulle “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile” prevede un forte impegno delle istituzioni per mettere in atto, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, azioni volte a prevenire la diffusione di tali pratiche, ma anche ad assistere chi le ha subite, che precede l’inasprimento delle sanzioni.
In particolare l’art. 4, attribuisce al Ministero della salute il compito di emanare le Linee Guida. Un invito al sistema sanitario ad adeguare le proprie conoscenze e le proprie modalità di cura per rispondere alla domanda di salute proveniente da una specifica fascia di popolazione femminile immigrata. Non stigmatizzazione quindi, ma, nella fermezza della condanna, un invito ad accogliere e ad integrare.
Con DM 6 settembre 2006 il Ministro della Salute, sen Livia Turco, ha istituito una Commissione per elaborare le Linee Guida con il conforto di esperti della materia e rappresentanti delle amministrazioni e delle regioni che saranno chiamate ad applicarle, affidandone il coordinamento a Vaifra Palanca, sua vecchia collaboratrice per le problematiche relative all’immigrazione. Fanno parte della Commissione il dott. Aldo Morrone del S. Gallicano di Roma, la dott.ssa Scassellati del S. Camillo di Roma, il dott. Gori, direttore U.O. di Ginecologia e ostetricia AUSL di Forlì, il dott. Omar Abdulkadir, del Careggi di Firenze, la dott.ssa Suad Sbai presidente delle donne marocchine, il dott. Giorlandino, la dott.ssa Farah Valijou, la dott.ssa Susan Diku, ed ancora la dott.ssa Tola, la dott.ssa Saida Ahmed Alì, la dott.ssa Martini, la dott.ssa Colombo, la dott.ssa Bianco, la dott.ssa Belloumi, il dott. Serrano oltre al dott. Carnevale del Ministero dell’interno, la dott.ssa Bardi del Ministero dell’istruzione, la dott.ssa D’ippolito e la dott.ssa Privitera del Ministero della salute.
La Commissione ha lavorato ad una proposta di Linee Guida, così come richiesto dalla legge, corredata anche di indicazioni sui centri qualificati che già operano in questo ambito.
Le Linee Guida dovranno essere emanate dal Ministro della salute, una volta acquisiti i pareri dei Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dei diritti e delle pari opportunità e della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Le Linee Guida saranno uno strumento per le Regioni per attivare sul territorio tutte le iniziative volte alla formazione del personale sanitario per la prevenzione della diffusione delle Mutilazioni genitali femminili, per l’assistenza e la riabilitazione delle donne che hanno già sperimentato tali pratiche.
La proposta di Linee Guida presentata dalla Commissione si muove nell’ambito di obiettivi generali quali l’affermazione del rispetto della donna come persona, della sua dignità, del diritto all’integrità del suo corpo, alla salute, all’esercizio delle libertà fondamentali.
E’ costituita da due parti interdipendenti, di pari importanza: una di carattere socio-antropologico che introduce alla tematica delle Mutilazioni genitali femminili, illustrandone le profonde motivazioni psicologiche, economiche, sociali e culturali, oltre agli strumenti giuridici che consentono di contrastarle in Italia e nel mondo in nome di diritti universali; l’altra costituita dalle vere e proprie indicazioni di tipo relazionale e medico-sanitarie per operatori sanitari ed operatori sociali che, nell’esercizio della loro professione, si imbattono in queste problematiche.
L’obiettivo è quello di dare una visione della complessità del problema e non ridurlo esclusivamente all’ambito medico sanitario, di creare i presupposti per l’instaurazione di un rapporto medico-paziente duraturo e basato sulla fiducia.
(Fonte: Commissione MGF)


È nata l’associazione dei farmacisti camerunesi in Italia.

È nata l’A.FA.CAI, un’associazione formata dai farmacisti camerunesi residenti in Italia impegnati gratuitamente e spontaneamente in questa formazione al fine di fare nascere e sviluppare la solidarietà fra di loro farmacisti camerunesi in Italia, organizzare e partecipare ad incontri, convegni locali nazionali e internazionali sulle problematiche legate alla loro professione, facilitare l’orientamento e l’integrazione dei neo laureati in farmacia e promuovere e favorire le iniziative di divulgazione, intese a fare crescere la conoscenza delle realtà della professione presso le istituzioni sia in Italia che a l’estero (Camerun).
Per ulteriori informazioni: http://afacai.altervista.org


Prato: banca dati provinciale e servizi informativi per le comunità migranti.

Dall’accordo sull’attività dell’Osservatorio per l’immigrazione che Provincia e Comuni hanno firmato nella giornata di ieri 29 maggio a palazzo Banci Buonamici, è emerso l’obiettivo di far compiere un salto di qualità alla gestione e all’analisi delle informazioni e condividere la programmazione riguardo al fenomeno migratorio. Provincia e Comuni insomma danno vita a un coordinamento per sviluppare ed ampliare le attività dell’Osservatorio Immigrazione, individuandolo come unica banca dati e strumento in grado di approfondire l’analisi della presenza straniera sul territorio e studiare le dinamiche dell'inclusione nella società locale. Grazie all’accordo nascono la banca dati provinciale, che raccoglie informazioni non solo dalle anagrafi dei Comuni, ma anche dalle scuole, dal Centro per l’impiego, dall’Inps e così via, e un sito internet che pubblicherà periodicamente i dati e fornirà anche servizi alle comunità migranti. Coordinamento anche per le attività di ricerca e per la promozione della cittadinanza attiva. Le attività di approfondimento e ricerca saranno coordinate attraverso un piano di lavoro annuale definito dal Comitato di coordinamento, composto dagli assessori competenti in materia di immigrazione. L’obiettivo della banca dati provinciale è una gestione unitaria delle informazioni, che permetterà l’incrocio dei dati e quindi un approfondimento dell’analisi, al fine di potenziare e sviluppare ulteriormente le attività e il campo di intervento. Il sito internet sarà on-line entro l’estate. Disponibile anche in inglese, e via via nelle altre lingue delle comunità residenti a Prato a partire dal cinese, conterrà tutto il panorama dei dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio, che saranno pubblicati con cadenza regolare. Inoltre servizi, informazioni, insomma uno strumento di conoscenza e uno spazio di incontro. Lo sta mettendo a punto il Consiglio territoriale, di cui fanno parte enti locali, istituzioni, associazioni, categorie economiche e sociali e forze dell’ordine, con il coordinamento di Prefettura, Provincia e Comune di Prato. Provincia e Comuni prendono un impegno preciso anche sul fronte della promozione della cittadinanza attiva per favorire la nascita e lo sviluppo di organismi di partecipazione rappresentativi e democratici per i migranti residenti nel territorio. Attraverso un’azione di coordinamento, e il coinvolgimento delle associazioni delle comunità dei migranti, si partirà dalla condivisione di modelli partecipati efficaci.
(Fonte: Ufficio stampa Provincia di Prato)




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