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* Festa della Costituzione in Bielorussia.
Anniversario della Rivoluzione 1848-49 in Ungheria. *

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Iscrizione del figlio nel permesso di soggiorno tramite Poste: un caso emblematico.

Maria è una signora ucraina in possesso di permesso di soggiorno per lavoro. Ha ottenuto il ricongiungimento con il figlio Igor di cinque anni.
Ha inoltrato la richiesta di iscrizione del figlio nel proprio permesso di soggiorno (in quanto minore di 14 anni) tramite le Poste.
È in attesa della convocazione da parte della questura per il ritiro del nuovo permesso di soggiorno elettronico e del tesserino complementare (denominato carta minore) che costituisce un allegato dell’autorizzazione del familiare.
Riceve notizia che il padre in Ucraina è morente e perciò decide di partire portando con sé il figlio. È in possesso della ricevuta postale e del passaporto sul quale è iscritto il figlio.
Al ritorno la polizia di frontiera inibisce l’ingresso del figlio in quanto Maria non possiede alcun documento che attesti la sua regolarità del soggiorno in Italia.
Solo dopo un intero giorno di attesa madre e figlio vengono autorizzati a rientrare in Italia in quanto la polizia di frontiera riceve via fax dal datore di lavoro di Maria i documenti che dimostrano la regolarità del soggiorno del minore.

Poiché casi analoghi potrebbero ancora verificarsi forniamo il seguente consiglio:
prima di consegnare all’ufficio postale la busta contenente la domanda di inserimento del minore nel permesso di soggiorno, fate due fotocopie della domanda e degli allegati; poi inviate una raccomandata alla questura contenente la fotocopia dei documenti e fotocopia della ricevuta postale.
Se uscirete dall’Italia con vostro figlio, prima di eseguire le operazioni di imbarco rivolgetevi alla polizia di frontiera ed esibite le fotocopie della domanda di iscrizione del minore sul permesso di soggiorno e dei documenti allegati (certificato di nascita, nulla osta al ricongiungimento, ecc.), il vostro permesso di soggiorno, la ricevuta della raccomandata postale e la ricevuta della raccomandata inviata alla questura. Chiedete alla polizia di frontiera di rilasciarvi una attestazione od un timbro che vi consenta di rientrare in Italia senza difficoltà.
Non è una procedura ufficiale ma… dovrebbe funzionare!
(Red)




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