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16 novembre 2007
Napolitano: sull’immigrazione “occorre un onesto chiarimento politico”.
Per il Capo dello Stato non possiamo dare la colpa all’allargamento dell’Ue della crisi attuale e denuncia “le visioni unilaterali non contribuiscono alle soluzioni”.
I recenti fatti che correlano l'immigrazione al problema della sicurezza “è una questione molto ardua e complessa” per dipanare la quale “è necessaria una grande azione di onesto chiarimento politico”. È quanto affermato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo alle domande dei giovani studenti del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, ricevuti ieri al Quirinale.
“Anche se ci sono fatti di violenza efferata - premette il Capo dello Stato - abbiamo sentito dire tutti in queste settimane, che, come ha dichiarato un personaggio che fa politica, qualunque cosa accada in Italia, la colpa è dell'Europa, la colpa è dell'allargamento della Ue. Ora c'è un intenso flusso dalla Romania, ma il problema immigrati era grosso anche prima, quando si trattava essenzialmente di immigrazione extracomunitaria”. Per Napolitano, l'Unione europea c'entra solo perché “il problema va affrontato a livello europeo e non può bastare un approccio nazionale. Si tratta di un equilibrio difficile che spesso viene rotto da fatti di violenza che hanno una grande ripercussione sull'opinione pubblica ma anche da visioni unilaterali che non contribuiscono a far trovare le soluzioni”.
(Red.)
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