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16 novembre 2007

Ue: il Parlamento europeo censura le dichiarazioni di Frattini sull’espulsione dei comunitari che non hanno mezzi di sostentamento.
Frattini replica, con il sostegno dell’intera Commissione Ue, che “occorre bilanciare il diritto alla libera circolazione con quello alla sicurezza”.

Il Parlamento europeo, nella seduta di ieri a Strasburgo, ha censurato le dichiarazioni del vicepresidente della Commissione Franco Frattini sull’espulsione dei rom in quanto “contrarie allo spirito e alla lettera della direttiva”.
Nell’ambito di una risoluzione presentata da socialisti europei, liberaldemocratici, verdi e sinistra europea nella quale il Parlamento sottolinea il valore della libera circolazione delle persone quale “principio fondamentale della Ue”, l’assemblea con 290 voti favorevoli, 220 contrari e 21 astensioni ha criticato le dichiarazioni di Frattini che, in un'intervista pubblicata lo scorso 2 novembre, rilevava tra l'altro che “chi non ha mezzi di sostentamento e chi delinque anche se è cittadino comunitario deve essere espulso”.
La risoluzione ricorda che la direttiva 2004/38/CE inquadra la possibilità di allontanare un cittadino dell'Unione “entro limiti molto precisi”. La direttiva, precisano i deputati, prevede tale facoltà per motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di sanità pubblica, che non possono essere invocati per fini economici. I provvedimenti, inoltre, devono essere proporzionati e fondati esclusivamente sul comportamento personale dell'individuo, sulla base di una valutazione della situazione personale dell'interessato. Questo deve poi essere informato in modo circostanziato e completo sui motivi del provvedimento, riportando l'indicazione dell'organo dinnanzi a cui può opporre ricorso. D'altra parte, le sanzioni previste dagli Stati membri devono essere effettive e proporzionate. La possibilità di allontanamento se il cittadino diventa un onere eccessivo per il sistema di assistenza sociale è subordinata a un esame approfondito del caso individuale e, in nessun caso, questa unica condizione può giustificare l'allontanamento automatico.
Franco Frattini, che ha raccolto il sostegno della Commissione Ue, ha replicato che il compito “istituzionale” a lui affidato sia soprattutto quello di “difendere e affermare il bilanciamento tra uno straordinario diritto - quello della libera circolazione - e la sua condizione primaria, il diritto alla sicurezza, che non possiamo considerare un valore residuale e secondario”.
Gli eurodeputati hanno inoltre apprezzato la visita effettuata dal Primo ministro rumeno in Italia e la dichiarazione congiunta di Romano Prodi e Calin Tariceanu per l'impegno dell'Unione europea a favore dell'integrazione sociale delle popolazioni meno avvantaggiate e della cooperazione fra gli Stati membri sulla gestione dei movimenti della loro popolazione, in particolare mediante programmi di sviluppo e di aiuto sociale inclusi nei Fondi strutturali.
(Alberto Colaiacomo)



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