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19 novembre 2007
Ricongiungimenti familiari: circolare del Ministero dell’Interno per velocizzare le procedure allo Sportello Unico.
La circolare 4990 del 15.11.2007 avrà regime transitorio fino alla completa informatizzazione dello Sportello Unico che consentirà di ricevere le domande on-line.
La circolare 4990 della Direzione centrale per le politiche per l’immigrazione del Ministero dell’Interno del 15 novembre permetterà di accelerare l’attività delle procedure nelle province in cui risulta giacente ancora un numero considerevole di istanze di nulla osta per il ricongiungimento familiare.
Per le domande pervenute e non inserite nel sistema informatico si procederà ad una preventiva verifica della completezza dei documenti e alla convocazione dello straniero per eventuali integrazioni.
Lo Sportello unico deve verificare i requisiti, che riguardano la situazione alloggiativa e il reddito prodotto dallo straniero, sulla base della documentazione esibita; una copia, con timbro dell’ufficio, dovrà essere consegnata al richiedente.
Solo a questo punto si procederà all’inserimento nel sistema informatico e all’avvio dell’iter procedurale.
Questa formula consente di impiegare gli operatori dello Sportello unico in modo più razionale, prevedendo un’attività di data entry solo per le pratiche trattabili.
L’istanza sarà rigettata qualora l’interessato non produrrà la documentazione necessaria o le richieste di integrazione non saranno ritenute idonee.
Tale circolare, che sarà adottata per un periodo transitorio fino a quando gli Sportelli Unici non saranno informatizzati per ricevere le richieste on-line, fa seguito alla circolare 594 del 14.2.2007 con la quale sono state impartite nuove direttive per le procedure di nulla osta per ricongiungimento familiare, in applicazione al decreto legislativo n. 5 dell’8.1.2007.
La circolare informa inoltre che il Ministero degli Affari esteri comunicherà i dati relativi ai visti rilasciati, ai sensi dell’art. 29 comma 8, per evitare la consegna di nulla osta a chi abbia già ottenuto un visto di ingresso; già attivi infine i contatti con l’Anci per l’adozione di protocolli di intesa per una preventiva verifica da parte dei Comuni della documentazione relativa agli alloggi e al reddito.
(Red.)
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