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Discriminazione: per l’UNAR le SpA a partecipazione pubblica nel settore dei trasporti non possono escludere gli stranieri dai concorsi.
Nel parere dell’UNAR anche la raccomandazione di abolire la clausola di nazionalità in occasione del rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri.


L’UNAR, ricevute alcune segnalazioni in merito ad una presunta discriminazione determinata dall’esclusione di alcuni cittadini extracomunitari - per difetto di cittadinanza italiana - dalle procedure di selezione per l’assunzione presso società di trasporto pubblico locale, tra cui quella proveniente da alcuni cittadini stranieri che intendevano prendere parte alla selezione indetta nel Lazio per l’assunzione di personale con funzione di autisti presso l’impresa di trasporto pubblico locale COTRAL S.p.a., ha evidenziato in queste esclusioni un palese contrasto con la normativa antidiscriminatoria.
Infatti, secondo l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, mentre per effetto dei più recenti orientamenti della Corte di Cassazione sembra doversi escludere la possibilità di ammettere il cittadino straniero ai concorsi indetti da enti pubblici, del tutto differente è il caso delle SpA a totale o maggioritaria partecipazione pubblica che gestiscono servizi di trasporto pubblico locale  in quanto la loro natura giuridica è privata e non pubblica.
Inoltre, non vale nemmeno il ricorso al dato normativo tuttora costituito dall’art. 10 del “Regolamento contenente disposizioni sullo stato giuridico del personale delle ferrovie, tranvie e linee di navigazione interna in regime di concessione” di cui all’allegato A al  R.D. 148/1931, che prevede il possesso della cittadinanza italiana, in quanto questa norma deve ritenersi in contrasto con la normativa antidiscriminatoria, comunitaria e nazionale.
Per l’UNAR sarebbe perciò auspicabile che le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative in Italia nel settore del trasporto pubblico locale, in occasione della prossima scadenza del contratto nazionale collettivo di categoria, provvedano ad inserire nella piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto del personale autoferrotranviario, l’abolizione della clausola di nazionalità per l’accesso ai rapporti di impiego, con la conseguente modifica dell’art. 10 del Regolamento allegato al R.D. 8 gennaio 1931 n. 148.
Questa apertura - conclude l’UNAR - consentirebbe di compiere un grande passo in avanti nella direzione, da tanti molto auspicata, della effettiva integrazione sociale degli immigrati legalmente soggiornanti nel nostro Paese, così come dell’affermazione dei principi delle pari opportunità e dell’uguaglianza, patrimonio comune delle istituzioni pubbliche e delle parti sociali”.
(R.M.)



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