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24 ottobre 2007
Immigrazione e scuola. “La via italiana all’interculturaâ€: presentate dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, le iniziative per l’integrazione degli alunni stranieri.
Presentate ieri dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni le iniziative per l’integrazione degli studenti stranieri. Nell’incontro presso il Ministero di viale Trastevere è stato illustrato il documento La via italiana all’intercultura, redatto dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale.
Universalismo, scuola comune per tutti, progetti scolastici centrati sulla persona e progetti interculturali, sono i quattro pilastri alla base del documento che dovranno caratterizzare un sistema scolastico che vede rappresentato oltre mezzo milione di studenti stranieri provenienti da 192 paesi.
Questo vuol dire, secondo Fioroni, no alle scuole e alle classi ghetto, piena integrazione tra alunni italiani e stranieri, come avviene già per i ragazzi disabili, programmi che tengano conto e stimolino le culture dei paesi di provenienza e valorizzino le diversità culturali.
Questi quattro principi si traducono in alcune azioni concrete attraverso un “pacchetto†di interventi illustrati da Fioroni: l’insegnamento di lingua e cultura rumena per gli alunni rumeni in collaborazione con il governo di quel Paese, già avviati in Piemonte, Lazio e Veneto; l'insegnamento dell'italiano al posto della seconda lingua nei territori a maggior concentrazione di alunni stranieri con circa 700 “docenti dedicatiâ€.
È poi previsto un piano di formazione per i dirigenti, già partito da Rimini nel maggio scorso con i primi 100 dirigenti da destinare alle scuole a forte concentrazione di alunni stranieri. Proseguirà a Torino dal prossimo 22 novembre con altri 200 dirigenti e continuerà a febbraio, sempre in una città del nord, con ulteriori 300 dirigenti, questi ultimi scelti tra i neo nominati che hanno preso servizio quest'anno.
Vi è infine, l'avvio di un “patto educativo di territorio†con gli Enti Locali e con la Conferenza Stato-regioni, per evitare fenomeni di concentrazione in alcune scuole e promuovere accordi tra reti di scuole e genitori, per ottenere una equilibrata distribuzione di allievi stranieri tra gli istituti che gravitano nello stesso territorio.
“L’intercultura è il miglior investimento per la costruzione della pace. È un’azione di vera e propria prevenzione della guerra†ha dichiarato il titolare della Pubblica Istruzione.
In occasione della conferenza, il Ministero ha diramato i dati sulle iscrizioni scolastiche degli alunni stranieri riferite allo scorso anno. 501.494 iscritti che rappresentano il 5,6% della popolazione scolastica. Un dato ormai strutturale nel nostro sistema che presenta, però, notevoli diversificazioni a livello territoriale. Su 100 alunni non italiani, infatti, 90 frequentano le scuole del Centro-Nord e solo 10 quelle del Mezzogiorno.
Emerge dai dati che nell'ultimo triennio, tra il 2004 e il 2006, l'aumento degli studenti stranieri è stato di circa 70mila l'anno. Il segmento scolastico con l'incidenza maggiore di studenti stranieri è quello della scuola primaria, con il 6,8% ovvero il 38% del totale degli alunni stranieri. Nelle scuole superiori, nell'anno scolastico 2006-2007, erano iscritti poco meno di 103 mila alunni non italiani, quasi l'80% dei quali iscritti negli istituti tecnici (37,4%) e professionali (40,7%).
Sono 888 gli istituti scolastici con un’incidenza di oltre il 20% di presenze di alunni stranieri ma tra questi ve ne sono 89 che superano il 40%. La maggior parte di essi è concentrato in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Il maggior numero di scuole, oltre 600, che superano la percentuale del 20% di alunni stranieri si trova nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Maggiori informazioni sul progetto e le statistiche sono disponibili nel sito www.pubblica.istruzione.it
(Alberto Colaiacomo)
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