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5 settembre 2007
Il rappresentante del Consiglio d’Europa plaude le misure di accoglienza e identificazione messe in atto dall’Italia sul fronte sbarchi.
“Le autorità italiane hanno compiuto significativi progressi negli ultimi due anni per migliorare le condizioni degli immigrati irregolari che arrivano sulle coste a bordo di navi o che vi sono trasportati dopo essere stati soccorsi in mare”. Così il relatore dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, il danese Morten Ostergaard (liberaldemocratici), ha commentato le misure di emergenza messe in atto dal Governo italiano per fronteggiare gli sbarchi.
Ostergaard, reduce da una visita a Lampedusa e incaricato dal Consiglio d’Europa di seguire i casi di arrivo in massa di immigrati e richiedenti asilo, si è congratulato con l'Italia per le misure attuate per il soccorso e l'accoglienza per gli immigrati che sono sbarcati negli ultimi mesi.
Il parlamentare Ue si è congratulato anche per le partnership che le autorità italiane hanno attuato con organizzazioni quali Unhcr, Iom, Msf e Croce Rossa per garantire l'accoglienza di coloro che hanno bisogno di protezione internazionale e sono in una situazione particolarmente vulnerabile. Preoccupazione è stata invece espressa per la “velocità” con cui si giudicano le persone arrivate: a questo proposito, il rappresentante europeo ha raccomandato che la celerità non sia di intralcio ai bisogni di protezione internazionale e assistenza medica per rifugiati, vittime di tratta, minori o altri casi di persone fragili.
Morten Ostergaard si è infine augurato una maggiore coesione tra i paesi membri “Stati come l'Italia, la Spagna, Malta, la Grecia o Cipro, per il solo fatto della loro posizione geografica, non devono assumersi da soli i problemi legati all'immigrazione irregolare”.
(Al. Col.)
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