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Nel convegno OIM sulle donne immigrate il sottosegretario agli interni Lucidi propone il permesso di soggiorno per motivi umanitari a donne vittime di violenza da familiari. Per la De Luca, solidarietà sociale, alle donne 2,5 milioni di euro del Fondo per l’integrazione.

Il ruolo della donna in immigrazione ed in particolare le tutele per le donne più fragili vittime di violenza sono stati i temi dell’intervento che il sottosegretario all’interno Marcella Lucidi ha svolto ieri nel convegno organizzato dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni Il ruolo delle donne migranti nella promozione delle identità multiculturali.
La manifestazione, che si concluderà oggi, si sta svolgendo a Roma presso il Campidoglio e vede la partecipazione di numerosi esponenti delle comunità islamiche e delle organizzazioni internazionali.
La Lucidi ha annunciato che “il Ministero dell'interno sta studiando la possibilità di dare indicazioni alle Questure affinché alle donne immigrate vittime di violenze in famiglia, e in possesso di permesso di soggiorno per motivi familiari e non per lavoro, sia concesso quello per motivi umanitari”.
Il sottosegretario a spiegato che legge permette di concedere il permesso per motivi di protezione umanitaria solo agli immigrati vittime di sfruttamento e violenze da parte di organizzazioni criminali. Se ad attuare le violenze e le coercizioni sono familiari le donne non sono tutelate, perchè se denunciano i congiunti rischiano di perdere il permesso di soggiorno, qualora questo sia per ricongiungimento familiare, e di entrare nella clandestinità.
In attesa di modificare la normativa, si può pensare a emanare direttive alle Questure. Alcuni questori, incoraggiati da noi, hanno già concesso protezione umanitaria a donne immigrate. Si potrebbe estendere questa misura” ha aggiunto la rappresentante del Viminale.
Cristina De Luca, sottosegretaria alla solidarietà sociale, è stata l’altra donna che ha rappresentato il Governo all’incontro del Campidoglio. Nel suo intervento ha anticipato che la prossima settimana verranno pubblicati i bandi per i progetti del Fondo per l'inclusione e l'integrazione degli immigrati, previsti dalla Finanziaria 2007.
Dei 50 milioni di euro disponibili buona parte saranno dedicati all’emancipazione ed alla protezione delle donne con misure concordate con il Ministro per le pari opportunità. Il sottosegretario, parlando con i giornalisti a margine del convegno, ha spiegato che al “capitolo” immigrate saranno destinati circa 2,5 milioni, per progetti di formazione ma anche culturali. Per il resto, la suddivisione del Fondo dovrebbe essere di 16 milioni circa per il disagio abitativo; un milione per l'istruzione dei bambini rom; un milione e mezzo per le secondo generazioni di immigrati; 10 milioni per i minori non accompagnati e altri 10 per l'insegnamento della lingua italiana.
(Alberto Colaiacomo)



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