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6 settembre 2007
È straniero un quinto delle persone coinvolte in incidenti stradali gravi. È quanto emerge da uno studio Asaps: immigrati non solo pirati della strada ma anche vittime come pedoni e ciclisti.
Cresce il numero di cittadini stranieri coinvolti in incidenti stradali gravi nel nostro Paese. È quanto emerge da uno studio dell’Asaps, l'Associazione sostenitori amici polizia stradale, che sottolinea come, in alcune settimane monitorate a campione dei primi sei mesi del 2007, gli stranieri coinvolti in impatti gravi o mortali sfiorino il 20-25% del totale, con punte maggiori in regioni del Nord come Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. E questo a fronte di una popolazione straniera, regolare e non, che dovrebbe coprire una quota di circa il 10% del totale della popolazione.
"Questo significherebbe - commenta Giordano Biserni presidente dell'Asaps - che gli stranieri coinvolti in incidenti sulle strade sono in proporzione doppia rispetto alla popolazione". Nei mesi estivi bisogna tenere conto anche del flusso dei turisti stranieri che visitano l'Italia con auto, moto e camper, ma ciò non basta a spiegare il fenomeno nella sua interezza.
Abuso di alcol, violazione delle norme di comportamento e guida di veicoli, spesso pesanti e in cattivo stato di manutenzione, sono all'origine di molti episodi.
L'Asaps, inoltre, sottolinea come la "sinistrosità grave veda cittadini stranieri extracomunitari o neo-comunitari vittime della violenza stradale, in qualità di pedoni e ciclisti travolti in zone periferiche o ad alta densità industriale. Questo perché molte persone si trovano in un contesto di traffico completamente diverso da quello dei Paesi d'origine".
Appare carente l’informazione dei rischi connessi con la scarsa visibilità nei momenti critici in cui si attraversa la strada o la si percorre in bici, specie di notte e con maltempo. Così come l’informazione sulle regole della strada del nostro Paese. Forte è anche la confidenza con l’alcol e le sostanze.
L'Associazione invoca “un monitoraggio che chiarisca l'esatta portata del fenomeno sulla base dei rilievi dei sinistri da parte delle Forze dell'ordine, nonché l'istituzione di una banca dati internazionale di tutti i soggetti (italiani e no) che risultino positivi ai controlli per guida in stato di alterazione per alcol o stupefacenti”. Per informazioni: www.asaps.it.
(Al. Col.)
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