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6 settembre 2007

Il voto dei Romeni residenti nell’UE per il Parlamento Europeo. Occorre conciliare la legge elettorale del paese armonizzandola con quella degli altri stati membri. Un commento di Marian Mocanu, presidente della Lega dei Romeni in Italia.

Il Ministro degli Esteri dalla Romania, Adrian Cioroianu, ha dichiarato giovedì 23 agosto 2007 di aver presentato un progetto di legge che permetterà ai romeni residenti all’estero di esprimere il loro voto per eleggere i rappresentanti dalla Romania al Parlamento Europeo, per le elezioni presidenziali e anche del Parlamento rumeno.
La particolarità consiste nel fatto che il voto dei rumeni residenti fuori dalla Romania avverrà sia presso le rappresentanze diplomatiche dalla Romania ma, anche, per chi non riuscirà a raggiungere queste sedi, per corrispondenza.
Quindi almeno in teoria potranno votare tutti i rumeni residenti fuori dallo Stato.
Il ministro dichiara che tutto verrà organizzato dalle Ambasciate della Romania e dai Consolati e verranno creati appositi registri elettorali. La sicurezza del voto avverrà tramite speciali misure che permetteranno anche un’accurata identificazione dei votanti evitando il doppio-voto.
I rumeni residenti fuori dalla Romania sono circa 2.5 milioni (quasi un milione vivono in Italia) e la maggioranza hanno il diritto di voto. In pratica il 10% degli elettori rumeni sono residenti all’estero. Un numero sicuramente molto attraente per tutte le forze politiche e il loro interessamento e comprensibile. Non dimenticando mai di che il diritto di voto è un diritto sacrosanto della democrazia, mi sento di esprimere un giudizio positivo per l'interesse che i politici rumeni hanno per la diaspora.
Ma l'argomento che desidero esporre agli organi preposti si riferisce al fatto che i rumeni residenti in altri paesi della UE (quindi anche in Italia), come cittadini comunitari, hanno acquisito un altro diritto riservato ai cittadini degli stati membri della UE. Mi riferisco al diritto di voto per le elezioni amministrative ed europee per i candidati del paese dove i rumeni risiedono, cioè, nel nostro caso, i rumeni residenti in Italia possono votare per il Parlamento di Strasburgo anche i candidati dei partiti italiani. L'interrogazione che desidero proporre è, come conciliare il fatto che i cittadini rumeni residenti in Italia possano votare per il Parlamento Europeo sia i candidati dalla Romania che quelli dell'Italia.
Infine, sottolineo che sia la Romania che l'Italia hanno rispettato la legislazione interna degli stati in vigore, ma, questo aspetto, credo che sia importante svilupparlo per una corretta e completa comprensione delle problematiche preposte.
L'intervista del Ministro degli Esteri dalla Romania e consultabile sul sito: www.mae.ro/...
(Marian Mocanu, presidente della Lega dei Rumeni in Italia)



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