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Unioncamere prevede oltre 228 mila assunzioni di lavoratori stranieri nel 2007. Il Ministro Ferrero: “immigrazione sempre più fenomeno strutturale”.

Potrebbero essere oltre 228 mila gli immigrati assunti dalle imprese italiane nel corso del 2007. La proiezione è contenuta in un approfondimento di Excelsior, il Sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro sui fabbisogni occupazionali e le previsioni di assunzione delle imprese italiane. Lo studio, presentato ieri con una nota di Unioncamere, stima a livelli record la crescita della domanda di manodopera immigrata da parte delle imprese, con valori compresi tra un minimo di 160 mila assunzioni ad un massimo di 228 mila.
La forchetta della proiezione è superiore di oltre il 25% alla stessa previsione dell’anno passato, quando l’istituto anticipò i dati tendenziali del 2006.
La crescita rilevante è confermata oltre che dai numeri assoluti anche dai valori relativi con gli stranieri che alla fine dell’anno potrebbero rappresentare il 27% del totale delle assunzioni del mercato del lavoro.
Ad assumere di più si prevede siano ancora i servizi (134 mila gli immigrati richiesti) rispetto all'industria (93 mila). Il comparto con la più spiccata propensione a ricorrere a manodopera straniera si conferma quello dei servizi operativi alle imprese, dove la stima di massima (27.100 entrate) arriva a coprire oltre la metà del totale delle assunzioni programmate. Al secondo posto - in termini relativi sul totale dei flussi in entrata previsti per il 2007 - si collocano la sanità e i servizi sanitari privati (quasi 15 mila), seguiti dal settore turistico (37 mila). Alle spalle si ritrovano alcune attività dell'industria: non solo le costruzioni (38 mila richieste di lavoratori immigrati nel 2007) ma anche la metalmeccanica (9 mila) e, a poca distanza, il legno-arredo (circa 5 mila).
Poche le novità per quanto riguarda la domanda di figure professionali. Sempre consistente è la richiesta di figure medio-basse e appaiono ormai chiare alcune tendenze verso l'etnicizzazione di una serie di professioni, non solo come conseguenza di problemi di reclutamento o delle condizioni di lavoro e retributive ritenute scarsamente appetibili dai lavoratori italiani, quanto anche per una presenza ormai già cospicua di lavoratori stranieri in corrispondenza di alcuni specifici profili” viene spiegato nello studio.
Un commento positivo è arrivato dal Ministro per la solidarietà sociale Paolo Ferrero che, in una nota, ha rilevato come “i dati Excelsior e quelli sulle iscrizioni scolastiche testimoniano che gli immigrati rappresentano una risorsa sia per il sistema produttivo che per la struttura sociale”. Il Ministro ha poi aggiunto “continuano ad arrivare segnali importanti che testimoniano quanto l'immigrazione rappresenti sempre più un fenomeno strutturale e una risorsa per la nostra società”.
(Alberto Colaiacomo)



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