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11 settembre 2007
Si conclude la campagna Camper della solidarietĂ a Foggia. Per Arci e Cgil vi è stata âunâasta al ribasso per trovare lavoroâ tra gli immigrati.
Dati allarmanti sullo sfruttamento della manodopera immigrata per la raccolta di pomodori nel foggiano emergono dalla campagna Camper della solidarietĂ , condotta nei mesi scorsi dalla Cgil di Foggia e dallâArci provinciale, che ieri ne hanno illustrato i risultati.
Nelle borgate attorno a Foggia gli extracomunitari impiegati nella raccolta del pomodoro hanno dato vita ad una sorta di asta al ribasso pur di trovare lavoro: in alcuni casi i bulgari e i romeni sono disposti a guadagnare 2,5 euro ad ora. Si tratta di una cifra bassissima, mai incassata dagli immigrati, che pure accettano somme assai inferiori ai minimi contrattuali nonostante il lavoro durissimo.
Il camper ha toccato i maggiori centri della provincia interessati dalla raccolta del pomodoro e ha compiuto veri e propri blitz nei campi. Sono stati distribuiti volantini multilingue con informazioni su retribuzioni e orari di lavoro previsti dal contratto, o informazioni sulle sedi degli ambulatori aperti dalla Ausl dove veniva prestata un'assistenza minima di base durante tutto il periodo della raccolta.
âĂ stata riscontrata una maggiore meccanizzazione nella fase di raccolta del pomodoro ed è stato constatato come, anche quando i lavoratori immigrati erano regolarmente assunti, percepivano paghe inferiori ai minimi tabellariâ spiegano i sindacati.
Numerosi anche i casi riscontrati in cui i lavoratori venivano pagati a cottimo, in base ai cassoni riempiti, âun sistema vietato per leggeâ.
(Al. Col.)
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