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12 settembre 2007
Per Medici Senza Frontiere ci sono miglioramenti nell’assistenza degli immigrati irregolari in Italia.
Migliora l’assistenza agli immigrati irregolari in Italia. A riferirlo è Antonio Virgilio, capo progetti immigrazione dell’organizzazione Medici Senza Frontiere, in un articolo pubblicato sulla rivista specializzata Lancet. Nell’articolo il rappresentante di MSF dichiara la necessità nei paesi europei di garantire l’accesso all’assistenza sanitaria degli immigrati a prescindere dallo status giuridico e porta come esempio il lavoro svolto in Italia dalla sua organizzazione.
Dal 1999 nella Penisola gli extracomunitari senza permesso di soggiorno hanno diritto alle cure mediche in centri loro dedicati senza essere soggetti a denuncia, ciò nondimeno non molti beneficiano di questa assistenza.
Nel corso degli anni sono sorti molti centri STP (per gli Stranieri Temporaneamente Presenti) che “laddove sono presenti riescono a soddisfare il fabbisogno, anche se restano carenti sia gli aspetti di mediazione culturale sia quelli per l'informazione agli immigrati”.
Per Virgilio, pur esistendo in Italia una legge “avanzata” i servizi effettivamente offerti agli stranieri sono scarsi ma soprattutto poco fruibili perchè gli immigrati stessi non sono a conoscenza della possibilità di ricevere cure.
“Rispetto a quando abbiamo cominciato ad operare in favore dell'applicazione della legge, soprattutto nel meridione, dove c'era assenza completa di questi servizi, oggi va meglio, ma manca un'azione di informazione e mediazione culturale da parte delle Asl”.
(Al. Col.)
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