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14 settembre 2007

Il Commissario europeo Franco Frattini ha illustrato in occasione della Conferenza sull’Immigrazione di Lisbona il terzo rapporto annuale sulle migrazioni e l’integrazione. Durante il suo intervento ha annunciato che presenterà il 23 ottobre un progetto per la creazione di una “carta blu” europea.

18,5 milioni di cittadini non comunitari vivono negli stati dell’Unione: è questo uno dei dati contenuti nel terzo rapporto annuale della Commissione Ue sulle migrazioni e l'integrazione. A presentarlo in occasione della Conferenza sull’immigrazione di Lisbona, organizzata dalla presidenza portoghese di turno nell’UE, è stato Franco Frattini, vicepresidente della Commissione e commissario alla Giustizia, Libertà e Sicurezza.
Possiamo trarre il massimo beneficio dall'immigrazione soltanto se diamo agli immigranti la possibilità di integrarsi nella società e nell'economia del paese di accoglienza” ha dichiarato il commissario italiano.
A gennaio 2006, si legge nel rapporto, il numero dei cittadini dei paesi terzi è salito a 18,5 milioni di persone, una cifra pari al 3,8% della popolazione totale dell'Ue, che è di 493 milioni. L'immigrazione resta il principale fattore di crescita demografica nell'Unione, e la maggior parte dei paesi membri ha un saldo immigratorio positivo. Frattini ha sottolineato che la Commissione si impegna a proporre nuove iniziative per garantire il proseguimento dello sviluppo nel quadro comunitario: fra queste uno studio sul modo in cui la partecipazione può favorire il processo di integrazione e la promozione di indicatori e indici comuni che possono essere utilizzati dagli stati membri su base volontaria per la valutazione dei risultati delle politiche di integrazione.
Nel suo intervento alla Conferenza, la due giorni “di alto profilo” voluta dalla presidenza portoghese che si concluderà oggi, Frattini ha annunciato che presenterà il 23 ottobre un progetto di creazione di una Carta blu europea per facilitare l'ingresso di lavoratori qualificati rilevando come “l'85% dei lavoratori non qualificati va verso l'Ue, e solo il 55% negli Usa, mentre il 55% dei lavoro qualificato si dirige verso gli Usa e solo il 5% verso l'Ue. La sfida è di attirare i lavoratori necessari per far fronte a penurie specifiche”.
La futura Carta blu Ue, ispirata alla Green Card statunitense, è rivolta ai lavoratori altamente qualificati provenienti dai paesi non comunitari, dovrebbe garantire loro un permesso di residenza e di lavoro per due anni, successivamente rinnovabili, e consentire gli spostamenti in altri stati comunitari.
(Alberto Colaiacomo)





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