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La Commissione UE sigla con i paesi dei Balcani occidentali gli accordi di riammissione e facilitazione nei visti per soggiorni brevi. Frattini: “importante misura per la gestione della pressione migratoria”.

Il 18 settembre sono stati firmati a Bruxelles nove accordi di riammissione e facilitazione del visto fra la Comunità europea e tutti i paesi dei Balcani occidentali. La ratifica è stata siglata dal vicepresidente della commissione UE Franco Frattini, dal ministro dell'Interno portoghese, Rui Carlos Pereira per la presidenza di turno dell'Ue e dai ministri dell'Interno dei paesi terzi coinvolti.
L'accordo definitivo, dopo l’approvazione del Parlamento Europeo, dovrebbe avvenire entro il prossimo novembre per entrare in vigore nel 2008.
Gli accordi mirano ad agevolare il rilascio dei visti di soggiorno di breve durata per l’UE, con l’esclusione del Regno Unito e l’Irlanda, ai cittadini dei paesi dei Balcani occidentali, specie a quelli che viaggiano più di frequente, fissando nel contempo regole chiare contro l'immigrazione clandestina. Gli accordi di facilitazione del visto permettono di mantenere a 35 anziché a 60 euro le spese di rilascio del visto per tutti i cittadini dei paesi dei Balcani occidentali e di abolire tali spese per alcune categorie di richiedenti; per altre, come gli uomini d'affari, gli studenti e i giornalisti, provvedono a semplificare i documenti richiesti per il rilascio del visto; per alcune categorie di persone che viaggiano di frequente, rendono possibile il rilascio di visti multipli di lunga durata; infine esentano dall'obbligo di visto i titolari di passaporto diplomatico.
Gli accordi di riammissione definiscono in modo chiaro gli obblighi e le procedure cui sia le autorità dei paesi dei Balcani occidentali sia quelle degli Stati membri dell'UE devono attenersi per quanto riguarda le modalità e i tempi di riammissione dei cittadini che risiedono illegalmente nei territori oggetto degli accordi. In proposito, gli accordi si applicano ai cittadini in posizione irregolare di entrambe le parti, ma anche ai cittadini di paesi terzi e agli apolidi in posizione irregolare purché esista un chiaro legame tra questi e la parte richiesta (per esempio, un visto o un permesso di soggiorno). Gli accordi di riammissione saranno applicati nel pieno rispetto dei diritti umani sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
La firma di questo accordo è un importante decisione politica verso una più stretta collaborazione tra l'Ue e i Balcani occidentali nei sensibili settori dell'immigrazione e del movimento delle persone. L'effettiva attuazione degli accordi di riammissione e facilitazione dei visti assicureranno una migliore gestione della pressione migratoria”, ha dichiarato il commissario Franco Frattini.
(Alberto Colaiacomo)







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