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25 settembre 2007
Rom. Frattini torna a chiedere l’applicazione delle direttive EU sulla questione Rom, ma per alcuni osservatori il richiamo è ingiustificato: occorre modificare la direttiva.
Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, torna a chiedere all’Italia l’applicazione della direttiva comunitaria per la quale i cittadini stranieri, anche appartenenti a paesi dell’UE, che non dispongano di mezzi di sostentamento “debbono essere riaccompagnati ai paesi di origine”. Il commissario Frattini ha risposto così all’appello lanciato dai sindaci della Regione Veneto, mentre partecipava ieri alla cerimonia di inaugurazione del nuovo ospedale di Mestre.
“L'invasione di rom è risolvibile applicando direttive europee che esistono: c'è una direttiva, che è in vigore dal 2006 secondo la quale chi non ha mezzi di sostentamento anche se è cittadino europeo, deve essere riaccompagnato al paese di origine” ha affermato Frattini. “Ne ho parlato al ministro Amato che sta definendo l'attuazione di questa direttiva, finora rimasta inattuata. In Francia sono stati sgomberati in blocco dei campi nomadi perché si è dimostrato che non avevano mezzi di sussistenza legittimi”.
A dire il vero – osservano alcuni commentatori – il richiamo di Frattini al governo italiano non è del tutto giustificato. Infatti è la direttiva europea che non consente agli Stati membri di “espellere” efficacemente i comunitari privi di mezzi di sostentamento. Costoro possono essere “allontanati” con un ordine e solo se trasgrediscono possono essere accompagnati anche con la forza. Effettivamente l’Italia non ha adottato questa misura ma, anche se lo avesse fatto, non avrebbe ottenuto grandi risultati, se non in termini di aggravio della spesa pubblica. Infatti la direttiva europea impedisce agli Stati membri di prevedere un divieto di ritorno dopo l’allontanamento. In definitiva, il comunitario privo di mezzi può anche essere accompagnato fino al suo paese. Però, sceso dall’aereo, può liberamente prendere un volo e ritornare senza rischiare alcuna sanzione o il riaccompagnamento!
(Red)
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