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28 settembre 2007
Allo studio una direttiva UE “per rendere il sistema sanitario dei paesi membri più aperto alle esigenze degli immigrati”.
Tutti i cittadini stranieri che giungono da paesi terzi debbono avere diritto alle cure mediche nell’Unione Europea. È quanto ha detto il commissario alla salute, Markos Kyprianou, durante la conferenza su Salute e immigrazione organizzata a Lisbona dalla presidenza portoghese della Ue.
Un augurio ed un programma di politica europea per la salute che Kyprianou ha annunciato si tramuterà in fatti entro la fine dell'anno, per essere inserita nel programma sanitario comunitario 2008-2013 “con le linee guida che ogni stato membro dovrà seguire per rendere il proprio sistema sanitario più aperto alle esigenze degli immigrati”.
Il commissario ha inoltre annunciato che, per conoscere i problemi e le malattie più diffuse tra i cittadini dei paesi terzi, Bruxelles metterà in piedi un sistema di monitoraggio tramite web, e predisporrà una mappa delle patologie più diffuse in ogni paese dove è forte il fenomeno migratorio. Inoltre, in nome dei valori fondanti della Ue, cioè la solidarietà e la lotta alla discriminazione, il commissario ha spiegato che sarà presto varata una direttiva che obbligherà i 27 a portare assistenza sanitaria nei paesi meno sviluppati.
(Al. Col.)
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