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11 dicembre 2008
Treviso: all’ufficio stranieri della Questura una stanza di attesa per i piccoli immigrati.
Giochi e cartoni animati mentre aspettano i genitori in fila per le pratiche del soggiorno.
Se per i genitori è una lunga e snervante attesa, da ieri quella alla Questura diventa per i piccoli immigrati una “fila” molto divertente.
È stata attivata dalla Questura di Treviso una stanza di accoglienza per i bambini che aspettano con i genitori il turno per le pratiche di rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno. Un locale riscaldato, con giochi e cartoni animati.
A darne notizia è stato il quotidiano “Oggi Treviso” che parla di circa cinquanta bambini che ogni giorno passano per l’ufficio stranieri.
Un posto caldo e dotato di televisore per i bambini che accompagnano in coda i genitori anche per due ore e mezzo, all'esterno dell'ufficio stranieri della Questura di Treviso. La sala - realizzata con il contributo della Provincia di Treviso - è stata presentata alla stampa dalla dirigente dell’ufficio stranieri, Elena Peruzzo, che ha accolto la proposta lanciata da Clemente Dos Olis Vieira, immigrata della Guinea Bissau e membro della Consulta femminile in seno alla prefettura di Treviso.
La dirigente di Polizia ha annunciato inoltre il potenziamento dell’attività del call center e dell’ufficio informazioni grazie all’arrivo di altri tre mediatori culturali.
(Al. Col.)
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