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11 dicembre 2008
Deceduti 3,7 mila stranieri in Italia nel corso del 2007, 300 in più rispetto al 2006.
Un tasso di mortalità dell’1,2 per mille, inferiore di 8-9 volte a quello complessivo: “diversa struttura per età e effetto ‘migrante sano’”.
Sono stati 3,7 mila gli stranieri deceduti in Italia nel corso del 2007, con un tasso di mortalità molto basso, 1,2 per mille (1,4 per i maschi, 0,9 per le femmine).
Nel 2007 – secondo quanto riportato dalla newsletter della Fondazione Ismu - sono comunque aumentati di 300 unità i decessi di stranieri rispetto ai 3,4 mila dell’anno precedente.
Confrontato a quello della popolazione complessiva (10 per mille), il tasso di mortalità dei cittadini stranieri è inferiore di 8-9 volte. Questo, spiegano all’Ismu “dipende in primo luogo dalla diversa struttura per età della popolazione ‘autoctona’, ma anche dall’effetto ‘migrante sano’ e dalla volontà di tornare al Paese d’origine in caso di grave malattia”.
(Red.)
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