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12 dicembre 2008
Rimini: una ricerca della Caritas diocesana sulle badanti dell’est.
“Le donne dell’Est e gli anziani a Rimini” è il libro che verrà presentato domenica 14 dicembre. Sono principalmente ucraine, un quarto irregolari e la metà è laureata.
Nove su dieci provengono dall’Europa dell’est, soprattutto Ucraina, un terzo è senza permesso di soggiorno e la metà sono laureate. È la fotografia delle badanti che emerge dalla ricerca “Le donne dell’Est e gli anziani a Rimini” promossa dalla Caritas diocesana di Rimini e che verrà presentata domenica prossima, 14 dicembre, presso la Sala delle conferenze della Caritas.
Il volume, coordinato dall’Osservatorio delle povertà e delle risorse dell’ente cattolico, si basa su interviste a 300 badanti, allo scopo di conoscere e far conoscere meglio chi sono le donne che assistono le famiglie della provincia riminese.
La prima parte del libro è la raccolta di alcune esperienze di vita delle intervistate: il perché dell’emigrazione, come sono giunte in Italia, le esperienze di lavoro, le famiglie divise.
Segue poi una parte socio-statistica con i risultati delle interviste dalla quale emerge che l’87% delle intervistate sono dell’Est, provenienti da Ucraina, Moldavia e Russia. Quasi il 30% è privo di permesso di soggiorno e il 48% è laureata, ma il suo titolo di studio non è riconosciuto in Italia. Il 20% ha conoscenze da infermiera e mette in pratiche queste competenze nell’accudire gli anziani.
Le difficoltà maggiori emerse dalle interviste sono legate alla lingua e alla forte nostalgia verso la propria famiglia. Rispetto al lavoro di badante la difficoltà è invece legata all’avere poco tempo per se stesse, anche se l’80% ha però dichiarato di trovarsi bene con l’anziano e di andarci d’accordo.
(Al. Col.)
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