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17 dicembre 2008
Sprar: accolti nel 2007 oltre 6mila richiedenti asilo attraverso la rete di 95 enti locali e 100 organizzazioni del terzo settore.
Presentato il “Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Anno 2007/2008”.
6.284 richiedenti asilo e rifugiati accolti nel corso del 2007 nell’ambito dello Sprar, il Sistema di protezione predisposto dall’Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani.
Un accoglienza resa possibile grazie ad una rete che ha coinvolto 95 enti locali (88 comuni, 5 province e 2 unioni di comuni) ed oltre 100 organizzazioni del terzo settore in ben 104 progetti finanziati dal Ministero dell’Interno, Dipartimento Libertà Civili ed Immigrazione a valere sul Fondo Nazionale per le politiche ed i servizi dell’Asilo.
Sono i dati contenuti nel “Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Anno 2007/2008” presentato in una conferenza stampa ieri a Roma.
Il Rapporto, curato integralmente dal Servizio centrale, struttura di coordinamento del Sistema di protezione (Sprar), presenta le statistiche e il lavoro condotto sul campo attraverso 104 progetti di accoglienza, diffusi su tutto il territorio nazionale, facendo un bilancio del 2007 e dando spazio ad ampie anticipazioni sugli avvenimenti del 2008.
“Oltre a fornire dati e statistiche, abbiamo voluto raccontare lo Sprar anche attraverso la voce dei diretti protagonisti, rifugiati, operatori, enti locali, enti del terzo settore, di cui abbiamo raccolto osservazioni e valutazioni”, commenta Daniela Di Capua, direttrice del Servizio centrale.
Degli oltre 6mila accolti lo scorso anno il 73% era di sesso maschile ed il 78% aveva un’età compresa tra i 18 e i 40 anni.
Con il 67% delle presenze il continente africano ha visto il numero maggiore di ospiti con prevalenza di rifugiati provenienti da Eritrea, Afghanistan, Etiopia, Costa d’Avorio e Nigeria. E’, inoltre aumentata del 600% la presenza dei minori non accompagnati richiedenti asilo nello Sprar, rispetto all’anno precedente.
Nel corso del 2007 e del 2008 lo Sprar ha voluto intensificare il collegamento tra l’accoglienza diffusa su tutto il territorio e le grandi strutture governative, sia i Cara (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) già funzionanti, che le altre strutture attivate in via straordinaria, a seguito dell’aumento degli arrivi via mare di cittadini migranti, durante la scorsa estate.
Per il prefetto Mario Morcone, Capo del Dipartimento Libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno, “è necessario ottimizzare al massimo livello possibile tutte le strutture esistenti sul territorio puntando al miglioramento dei servizi, ma è evidente che per ottenere questo risultato è di fondamentale importanza che le istituzioni locali diano una risposta concreta e collaborativa, rafforzando ancor più i rapporti con le Prefetture, organo statale sensore ad ampio spettro delle problematiche territoriali e delle loro evoluzioni dinamiche”.
Il rapporto completo è disponibile nel sito www.serviziocentrale.it/ita/presentazione.asp
(Al. Col.)
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