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19 dicembre 2008
Riforma della cittadinanza: segnali di apertura dalla Lega Nord sul tema delle seconde generazioni.
Avvio non del tutto in salita alla Camera sulle otto proposte di riforma, con la Lega intenzionata a non rinunciare al requisito dei dieci anni di residenza, ma disponibile al confronto su tutte le altre questioni.
Sono diventate nove le proposte di riforma della legge in materia di acquisto della cittadinanza italiana all’esame della Commissione affari costituzionali della Camera in quanto, alle otto iniziali, si è aggiunta la proposta del deputato Paroli (PdL).
I tempi di discussione non saranno certo brevi anche perché la Lega Nord con Luciano Dussin ha fatto presente che la riforma della legge sulla cittadinanza non costituisce una priorità rispetto agli altri temi assegnati alla Commissione in quanto non è avvertita “come necessità dall'opinione pubblica né una priorità nell'ambito del programma di Governo”.
Il gruppo leghista però - come ha riferito Dussin - non si sottrarrà al confronto parlamentare, “ fermo restando il fatto di ritenere assolutamente imprescindibile il mantenimento del requisito della residenza legale di almeno dieci anni nel territorio nazionale ai fini della concessione della cittadinanza”. Invece, su tutte le altre questioni, la Lega si è dichiarata disponibile al confronto, con particolare riferimento a quelle relative alle persone straniere che nascono sul territorio nazionale.
(M.M.)
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