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19 dicembre 2008
Immigrazione e scuola: a Bolzano nelle scuole corsi di sostegno di italiano e classi con tetto del 30% per i non comunitari.
Decisione della Provincia autonoma “al fine di garantire sia lo standard di insegnamento che culturale”.
Corsi di sostegno di lingua italiana per alunni e genitori, e limite massimo del 30 % di alunni non comunitari all’interno delle classi. Il tutto con l’efficienza altoatesina.
Queste le decisioni della Giunta provinciale della Provincia autonoma di Bolzano. Entro febbraio – si legge in un comunicato - devono essere presentate ai Comuni le domande di iscrizione a scuola per i figli da parte dei cittadini provenienti da Paesi extracomunitari. I Comuni sono tenuti a comunicare a loro volta i nominativi alla Sovrintendenza scolastica o all’Intendenza scolastica di riferimento in modo tale da organizzare i moduli didattici per garantire un’adeguata istruzione linguistica preventiva e durante la frequenza scolastica.
La Giunta provinciale ha altresì stabilito che la percentuale di alunni extracomunitari presenti per singola classe non dovrà essere superiore al 30 % “al fine di garantire sia lo standard di insegnamento che culturale”. Gli alunni extracomunitari in eccesso rispetto alla percentuale prescritta potranno frequentare altre scuole che, qualora necessario, potranno raggiungere con trasporto pubblico a carico della Provincia. Corsi di lingua saranno offerti anche ai genitori per favorire in tal modo una migliore integrazione.
(Red.)
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