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22 dicembre 2008
Spagna: Zapareto presenta un disegno di legge sull’immigrazione. Stretta sui ricongiungimenti e norme più severe contro gli irregolari.
Fallimentari i risultati del Piano di Ritorno Volontario ad un mese dall’attivazione.
Il governo spagnolo ha approvato un disegno di legge, ora all’esame del Parlamento, che prevede norme più severe per l'immigrazione. Nel testo prevista una stretta sui ricongiungimenti, consentiti per coniuge e figli solo dopo 5 anni di residenza nel Paese e, nel caso si tratti di genitori, questi dovranno avere superato i 65 anni di età.
Aumenta anche il periodo massimo di detenzione degli irregolari in attesa di rimpatrio nei centri di identificazione, che passerà da 40 a 70 giorni.
Previste nel disegno anche misure per migliorare l’integrazione: possibilità di formare associazioni, manifestare e scioperare e il diritto all'istruzione per i minorenni. Per gli spagnoli che assumono in nero o che contraggono matrimoni di convenienza, sono previste sanzioni fino a 100 mila euro.
Intanto sembra che non stia andando positivamente l’esperienza del Piano di Ritorno Volontario promosso dal governo di Madrid lo scorso 17 novembre.
Ci si aspettavano circa 100mila adesioni mentre, ad un mese dall’attivazione, sono stati solamente 767 gli immigrati ad aderire.
Obiettivo del piano è favorire il ritorno ai propri Paesi d'origine dei cittadini rimasti senza lavoro. L'offerta, formulata dal ministro del lavoro e l'immigrazione, Celestino Corbacho, permette ai lavoratori stranieri di capitalizzare i contributi previdenziali e percepirli in un'unica soluzione, in cambio del rientro nel proprio Paese d'origine e dell'obbligo a non ritornare in Spagna per tre anni. La quantità media pagata finora agli stranieri, secondo i dati del Ministero per il lavoro e l'immigrazione, si aggira sui 9.670 euro.
(Al. Col.)
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